Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Cento anni di Fiorentina. «Vogliamo onorare questa storia e costruire i prossimi cento», dichiara il presidente Joseph Commisso durante la presentazione, alla libreria-cinema Giunti Odeon, del volume ufficiale dell’ACF Fiorentina dedicato al centenario: Fiorentina – Un secolo viola (Giunti), di cui ha scritto anche la prefazione.

Autore del libro è il giornalista Giovanni Sardelli, coadiuvato dal curatore Francesco Milo. All’evento, moderato da Viola Bertaccini, sono intervenuti anche l’amministratore delegato di Giunti Editore Andrea Giunti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e gli ex viola Manuel Pasqual e Lorenzo Amoruso. Presenti in platea la vicepresidente della Fiorentina Catherine Commisso, il direttore generale Alessandro Ferrari e l’assessora allo Sport del Comune di Firenze Letizia Perini.

Suddiviso in cinque sezioni, per un totale di undici capitoli, con 450 fotografie e circa 700 persone citate, il volume è di grande formato e completamente rivestito in tela viola con impressioni a secco. Il libro ripercorre la storia della Fiorentina: dalle prime partite sul campo di via Bellini agli scudetti, passando per campioni come Julinho, Hamrin, Montuori, Antognoni, Baggio e Batistuta, fino ai protagonisti più recenti e al Viola Park.

Un volume impegnativo, che ha richiesto «una gestazione lunga, da fine marzo 2025», come spiega il curatore Francesco Milo.

«Una responsabilità enorme e un onore – racconta Giovanni Sardelli –, con la consapevolezza di scrivere qualcosa di così importante per ripercorrere tutto quello che ha vissuto chi tifa Fiorentina. È stato bellissimo immergersi in tutta la storia viola, fatta da presidenti, calciatori, allenatori, dirigenti e da tutti coloro che hanno lavorato e messo anche un solo goccio di sangue viola in questa magnifica comunità che è la Fiorentina».

Quanto è stato diverso raccontare la Fiorentina da scrittore e non più da cronista?

«Cambia un po’, ma l’emozione è la stessa. È la bellezza di raccontare il calcio, in particolare a Firenze. La Fiorentina è passione, emozione: bisogna parlarne con grande cura, entrando in punta di piedi e senza fare prevalere i ricordi personali».

Ma c’è un giocatore al quale è legato in modo particolare?

«Baggio! Mi ha sconvolto quando ero bambino».

Qual è stata la maggiore difficoltà incontrata nella stesura?

«Inevitabilmente fai dei torti. Per me tutti, anche chi ha avuto una sola convocazione, meritavano di essere nel libro. Mi rende orgoglioso aver raccontato tanti giocatori che conosco nella vita reale e questo, per chi cresce con il sogno di poter un giorno parlare di Fiorentina, è tanto».

Nel libro si parla anche di quei giocatori che, una volta terminata la carriera, hanno scelto di continuare a vivere a Firenze.

«Firenze è una città che, per la sua bellezza, non può lasciare indifferenti. La Fiorentina e Firenze sono una cosa sola».

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