Una mozione chiede un identificativo, un protocollo nei servizi pubblici e una formazione specifica per il personale

Il gruppo consiliare Misto-Noi Moderati ha presentato una mozione per migliorare l’accoglienza delle persone con disabilità e patologie non immediatamente visibili, tra cui disturbi dello spettro autistico, demenze, dolore cronico, endometriosi, adenomiosi, vulvodinia e deficit sensoriali.

La proposta impegna sindaco e giunta a introdurre un identificativo e un protocollo locale, ispirato a esperienze internazionali come l’Hidden Disabilities Sunflower. Lo strumento permetterebbe ai cittadini di essere riconosciuti e assistiti in maniera adeguata dal personale di servizi pubblici, anagrafe, musei civici e polizia municipale. Previsti anche corsi di formazione per i dipendenti e l’adesione volontaria delle attività commerciali.

«Non tutte le disabilità si vedono, ma tutte richiedono ascolto e risposte adeguate da parte delle istituzioni», afferma il consigliere Luca Santarelli. L’obiettivo è creare un modello autonomo e a costo zero per il Comune, capace di ridurre le barriere relazionali e sensoriali. Lo scrive la Nazione. 

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