Quindici istituti aderiscono al progetto “Riconnessioni”. Albanese: «I ragazzi siano protagonisti nella costruzione delle regole»

Meno compiti sul registro elettronico, comunicazioni scolastiche limitate negli orari, ritorno al diario cartaceo e più spazio a sport, teatro e lettura. Sono alcune delle proposte di “Riconnessioni”, il progetto promosso dal Comune di Firenze al quale hanno già aderito 15 istituti comprensivi, con l’obiettivo di stabilire regole condivise sull’uso del digitale tra scuole, studenti e famiglie.

Il patto si basa su sei principi, tra cui la gradualità nell’accesso a smartphone, social e videogiochi, la tutela della privacy, l’uso educativo delle tecnologie e una comunicazione più ordinata. Alla primaria, compiti e valutazioni dovrebbero essere comunicati innanzitutto in classe, lasciando al registro elettronico una funzione integrativa. Le scuole potranno inoltre evitare messaggi serali, festivi o durante il fine settimana, salvo emergenze.

A febbraio si svolgerà il “Mese del benessere digitale e delle relazioni”, con attività di gruppo, laboratori, sport, teatro e letture al posto degli utilizzi non necessari degli schermi. Alle medie gli studenti realizzeranno podcast e campagne su social, privacy e cyberbullismo. «Non è soltanto una questione di cellulari, ma di condivisione e comunità», spiega l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese. Lo scrive Repubblica. 

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