L'intervista al direttore Maurizio Del Vecchia

La nuova stagione calcistica dell'Antellese Calcio è ufficialmente decollata. A fare il punto della situazione e a raccontare le ambizioni del club è il direttore generale pubbliche relazioni Maurizio Del Vecchia, che traccia un bilancio più che positivo dopo il fischio d'inizio dei campionati.

Un settore giovanile in forte crescita e lo sbarco dei Pulcini

Dopo la sosta estiva, tutte le 5 squadre della società sono tornate in campo: la Prima Squadra, gli Juniores, gli Allievi (A e B) e i Giovanissimi. La grande novità di quest'anno è l'introduzione della categoria Pulcini, che accoglie una ventina di bambini dai 6 ai 9 anni.

"Ne siamo molto orgogliosi perché il nostro intento è quello di crescere come società che fa comunità", sottolinea il direttore sportivo Del Vecchia.

Esordi col botto e ambizioni per la Seconda Categoria

L'impatto con il campionato è stato quasi perfetto: vittorie su tutta la linea alla prima giornata, fatta eccezione per i Giovanissimi. Quest'ultima è una formazione giovane e completamente nuova, che avrà bisogno di un po' di tempo per trovare la giusta amalgama in campo.

Le sensazioni per la stagione sono ottime. Durante il precampionato, le amichevoli hanno permesso di testare il livello della Seconda Categoria, considerata ampiamente alla portata della squadra. Una conferma importante è arrivata anche dal pareggio ottenuto contro una formazione di Prima Categoria.

Una Prima Squadra rinnovata e competitive

Il mercato estivo ha regalato alla Prima Squadra i giusti rinforzi per puntare in alto:

  • Promozioni interne di alcuni elementi dagli Juniores.

  • Nuovi innesti provenienti dal territorio circostante (Bagno a Ripoli, Antella e Greve in Chianti).

Le premesse per recitare un ruolo da protagonisti ci sono tutte, con l'obiettivo di replicare e migliorare i successi passati.

Futuro e identità: piedi per terra e forte legame con il territorio

Guardando al domani, questa stagione rappresenta un vero e proprio esame di maturità per capire cosa "fare da grandi". La società si trova davanti a un bivio: restare una realtà a forte impronta provinciale o compiere il salto di qualità, valutando l'inserimento di rimborsi spese per giocatori provenienti dalla Serie D.

Dal Vecchio preferisce però mantenere la calma:

  • Piedi ben saldi per terra: la priorità resta la sostenibilità e la crescita graduale.

  • Valori sociali: l'obiettivo primario è essere una società radicata nella comunità, come dimostrato dal successo della festa "Antellese a tutta birra" organizzata al campo sportivo lo scorso agosto.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies