Dal 9 ottobre al 9 gennaio 2027 la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze ospita una mostra sulla prima globalizzazione vista da Firenze, costruita attorno al viaggio intorno al mondo del mercante Francesco Carletti.
Nel 1594 Francesco Carletti, giovane mercante fiorentino, parte con il padre Antonio per Siviglia e da lì per Capo Verde, dove i due acquistano schiavi da rivendere nelle Americhe. È l'inizio di un viaggio che nessuno aveva progettato come un giro del mondo e che tale diventa: Cartagena, Panama, Lima, il Messico, poi l'oceano Pacifico verso le Filippine, il Giappone, Macao e la Cina, Goa e l'India, e infine il ritorno verso l'Europa, segnato dalla cattura della nave da parte degli olandesi al largo di Sant'Elena. Carletti rientra a Firenze nel 1606 e racconta la sua esperienza al granduca Ferdinando I de' Medici nei Ragionamenti del mio viaggio intorno al mondo, uno dei più straordinari resoconti di viaggio dell'età moderna. Attraverso le tappe di quel viaggio, la mostra "Firenze Globale: il mondo di Francesco Carletti, c. 1573-1636" presenta Firenze come un crocevia di commercio, diplomazia e circolazione delle conoscenze: una città che guarda al mondo e nella quale il mondo arriva, sotto forma di oggetti, immagini, piante, animali, tessuti e libri. La mostra riunisce 69 opere - stampe, disegni, manufatti, libri, mappe e strumenti - provenienti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana e da importanti collezioni fiorentine e italiane. Insieme restituiscono la ricca cultura visiva e materiale della Firenze intorno al 1600 e i molti modi in cui il mondo giungeva in città.
Tra i pezzi più significativi: un atlante cinese annotato di proprio pugno da Carletti; una katana giapponese conservata al Museo Stibbert; una preziosa copia dello Shahnameh, il poema epico nazionale persiano, conservata alla Laurenziana; mappe, disegni e strumenti che documentano gli scambi tra Toscana, Asia e Nuovo Mondo. Il percorso non elude gli aspetti più problematici dell'espansione europea, a cominciare dalla partecipazione dello stesso Carletti alla tratta degli schiavi. La mostra propone così una riflessione critica sulle origini storiche della globalizzazione e sui suoi costi umani, restituendo un ritratto sfaccettato di un mondo già profondamente interconnesso, in cui persone, merci, idee e culture attraversavano gli oceani molto prima dell'età contemporanea. La mostra è organizzata da un comitato di studiosi composto da Giorgio Riello (Istituto Universitario Europeo), Paula Findlen (Stanford University) e Brian Brege (Syracuse University), in collaborazione con la University of Warwick e il Kunsthistorisches Institut in Florenz, ed è ospitata dalla Biblioteca Medicea Laurenziana diretta da Francesca Gallori. Il progetto ha il sostegno della Regione Toscana. Il catalogo è edito da Mandragora.
Condividi
Attiva i cookies














