In programma film di registe da tutto il mondo Attese a Firenze Jane Campion, Céline Sciamma, Francesca Archibugi, Kasia Smutniak e Paloma Schneideman

Si terrà dal 21 al 25 ottobre la 47ma edizione del Festival di Cinema e Donne, che si svolgerà al Cinema La Compagnia, nel cartellone della “50 giorni di Cinema a Firenze”, con la direzione di Camilla Toschi e l’organizzazione a cura dell’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana. 


Dal 1979 il Festival di Cinema e Donne racconta il mondo attraverso lo sguardo delle registe, mettendo in dialogo nuove autrici e grandi maestre del cinema internazionale, geografie e generazioni differenti. Tra le cineaste che ne hanno attraversato la storia figurano Chantal Akerman, Francesca Archibugi, Jane Campion, Francesca e Cristina Comencini, Antonietta De Lillo, Maya Deren, Germaine Dulac, Marguerite Duras, Fiorella Infascelli, Wilma Labate, Deepa Mehta, Ulrike Ottinger, Costanza Quatriglio, Céline Sciamma, Jasmine Trinca, Agnès Varda, Margarethe von Trotta, Lina Wertmüller.


La serata di apertura, mercoledì 21 ottobre, vedrà protagonista Jane Campion, prima regista a vincere la Palma d’Oro al Festival di Cannes con Lezioni di piano nel 1993 e premio Oscar per la miglior regia nel 2022 con Il potere del cane. Invitata dal Festival a scegliere il film da presentare al pubblico, la regista inaugurerà la 47ma edizione con una speciale “Carte Blanche”, Orlando (1992) di Sally Potter, in conversazione con Francesca Manieri. Nel corso della stessa serata Campion presenterà Socks, di Todd Karehana, cortometraggio nato all’interno di A Wave in the Ocean, il progetto di formazione e mentorship da lei ideato e diretto insieme alla produttrice Philippa Campbell.  Nato nel 2022 con il supporto di Netflix, il progetto accompagna sceneggiatori e registi emergenti nello sviluppo della propria voce creativa attraverso la realizzazione di cortometraggi. L’incasso della serata d’apertura sarà devoluto all’Associazione CORRI LA VITA Onlus per la lotta al tumore al seno (info: www.corrilavita.it).


Una ricca selezione di film in concorso, con opere di registe provenienti da tutto il mondo, sarà valutata da una giuria composta da Daniela Brogi, critica letteraria e cinematografica, membro del Sindacato Critici e rappresentante della SIC partner del festival, dalla regista, sceneggiatrice e attrice francese Caroline Deruas Peano e da Giuliana Fantoni, presidente nazionale della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai.


FILM IN CONCORSO

La competizione prenderà il via con Sad Girlz, esordio nel lungometraggio della messicana Fernanda Tovar, racconto di formazione sull’amicizia tra due adolescenti appassionate di nuoto, già vincitore dell’Orso di Cristallo e del Grand Prix della Giuria Internazionale nella sezione Generation 14plus della Berlinale 2026. In concorso anche El Deshielo (The Meltdown), scritto e diretto dalla cilena Manuela Martelli, che torna dietro la macchina da presa dopo 1976 con una storia di infanzia, sparizioni e memoria ambientata nel Cile del 1992. Il film è stato presentato al 79° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Arriva invece dall’Italia Mustang, il nuovo documentario di Kasia Smutniak, scritto con Marella Bombini e costruito a partire dalle immagini del viaggio compiuto nel 2003 con Pietro Taricone nella remota regione himalayana del Mustang.  La regista, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, sarà presente a Firenze con la sceneggiatrice e la montatrice Ilaria Fraioli. Dalla Spagna arriva La Furia di Gemma Blasco, storia di una giovane attrice che cerca nel teatro e nel personaggio di Medea una via per elaborare la violenza subita. Il film ha ottenuto due candidature ai Goya 2026, per la miglior regista esordiente e per l’interpretazione della protagonista. En Route To, opera prima della sudcoreana Yoo Jaein, presentato alla Berlinale 2026 nella sezione Generation 14plus, segue la storia di due adolescenti tra gravidanze indesiderate, autodeterminazione e responsabilità. Chiude il concorso Big Girls Don’t Cry, esordio della neozelandese Paloma Schneideman, che sarà presente al Festival. Primo lungometraggio nato dal programma A Wave in The Ocean promosso da Jane Campion, il film ambientato nell’estate del 2006, segue la quattordicenne Sid nel suo percorso tra desiderio, identità e scoperta della sessualità. 


EVENTI SPECIALI

Molti gli eventi speciali che vedranno protagoniste alcune delle voci più importanti del cinema contemporaneo. Jane Campion, che inaugurerà il Festival con la sua Carte Blanche, Orlando di Sally Potter, visionario adattamento del romanzo di Virginia Woolf interpretato dalla poliedrica Tilda Swinton, sarà anche protagonista della cerimonia di chiusura in occasione del 30° anniversario di Ritratto di Signora. In dialogo con Piera Detassis, Editor at Large Cinema & Entertainment Hearst Italia, la proiezione segna l’avvio di una retrospettiva completa dedicata alla regista neozelandese, con Ritratto di signora come film di apertura, che proseguirà al cinema La Compagnia tra novembre e gennaio. Attesa anche la regista e sceneggiatrice francese Céline Sciamma, protagonista di una Lezione Transfemminista e di una serie di incontri dedicati al suo cinema. Sciamma introdurrà inoltre il mediometraggio da lei diretto Tutti Frutti, diario visivo che esplora il presente attraverso la memoria, l’attivismo e la cultura digitale, e il nuovo montaggio di uno dei cult della sua filmografia, Tomboy. La regista, in conversazione con la regista Adele Tulli racconterà la genesi del film, che esplora con delicatezza la fluidità di genere e la pre-adolescenza. Francesca Archibugi sarà presente al Festival di Cinema e Donne per introdurre il suo Carla Lonzi. Dentro e fuori dal mondo, dedicato alla figura, al pensiero e all’eredità di una protagonista fondamentale del femminismo italiano. Attraverso archivi preziosi e inediti, la regista porta per la prima volta sullo schermo la storia pubblica e privata di Carla Lonzi e il suo pensiero. Tra gli eventi speciali anche Aspettando il mostruoso femminile, con la proiezione del body horror soprannaturale Saccharine di Natalie Erika James, presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2026.

Spazio anche alla letteratura con la presentazione del libro Sibilla, Strega, Sirena, in collaborazione con la Casa delle Donne di Firenze. L’autrice Marialaura Simeone riporta al centro la figura di Lina Mangiacapre, artista, intellettuale e fondatrice nel 1970 del Collettivo Femminista Le Nemesiache che attraversò arte, cinema, teatro e azione politica. 


LE SCUOLE

La mattinata di sabato 24 ottobre sarà dedicata a una proiezione speciale per le scuole, organizzata in collaborazione con il programma di educazione al linguaggio dell'immagine Lanterne Magiche - Fondazione Sistema Toscana. La regista Céline Sciamma introdurrà il suo film del 2007, La nascita delle Piovre, racconto di formazione, primi amori e confusione sessuale ambientato nella periferia di Parigi.


L’ASSEMBLEA 

Per il terzo anno Firenze sarà anche la sede del progetto “L’Assemblea”, nato da un’idea di Jasmine Trinca con il Festival di Cinema e Donne. L’iniziativa, che vede la collaborazione di oltre 300 professionistə del cinema, rappresenta uno spazio sicuro e riservato per confrontarsi sulle difficoltà professionali e sulla parità di genere, per individuare strategie comuni e rafforzare la rete delle professioniste. 

Durante l’ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Cinema e Donne ha distribuito centinaia di ventagli con un messaggio semplice: “SOLO UNA. You call it quality. We call it inequality. #oneisnotenough”. Nel 2026, solo una regista, May El-Toukhy, con il suo Woman Unknown, era in corsa per il Leone d’Oro. “Solo una” non è rimasta un’espressione di delusione condivisa tra poche, ma è diventato un messaggio da distribuire a tutti, dentro e fuori dalla Mostra, trasformando un dato statistico in un’immagine riconoscibile.

La riflessione si arricchirà con l’incontro Cercando la parità: l’esperienza di Dones Visuals in Spagna. Fondata nel 2017 in Catalogna, Dones Visuals riunisce donne e persone con identità dissidenti che lavorano in tutti i mestieri del cinema, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze strutturali del settore. Attraverso una prospettiva femminista e intersezionale, l’associazione promuove formazione, sostegno alla creazione e alla produzione, ricerca e reti professionali. Interverranno Yolanda Olmos, direttrice di Dones Visuals, e Carlotta Schiavon, componente del consiglio direttivo di Dones Visuals e produttrice cinematografica, a moderare Adele Tulli.


“Il Festival di Cinema e Donne è una presenza preziosa nel panorama culturale toscano e da quasi cinquant’anni porta a Firenze lo sguardo, le storie e il talento delle donne nel cinema” – sottolinea l’assessora regionale alla Cultura e alle Pari Opportunità Cristina Manetti. – “Questa edizione, con protagoniste straordinarie come Jane Campion, Céline Sciamma e con una forte attenzione alle nuove generazioni di registe, conferma la capacità del Festival di unire qualità artistica e impegno sui temi della parità. Dare spazio alle autrici significa non soltanto valorizzare talenti e linguaggi diversi, ma contribuire a cambiare una realtà nella quale le disuguaglianze sono ancora presenti. La cultura e il cinema possono avere un ruolo fondamentale in questo percorso: aprire spazi, creare opportunità e rendere visibili esperienze e punti di vista che troppo spesso hanno faticato a trovare il posto che meritano”. 


"Il tradizionale appuntamento con il cinema delle registe internazionali, si rinnova quest'anno grazie alla 47esima edizione del Festival di Cinema e Donne, nell'ambito della ‘50 Giorni di Cinema a Firenze’” - afferma il presidente di Fondazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passio. “Una manifestazione nata in anni in cui si affermava con forza, nel dibattito politico italiano, il tema dell'emancipazione femminile e arrivata fino ad oggi riuscendo a portare sempre in primo piano, grazie a film di  grande valore culturale e attualità, spunti di riflessione e istanze di un movimento che dalla fine degli anni '60 ad oggi non ha mai smesso di esistere e di svolgere una precisa missione sociale. Oggi più che mai è infatti necessario valorizzare e portare in primo piano il lavoro delle registe internazionali, per dare un contributo al raggiungimento di una reale parità di opportunità nel cinema e, al contempo, realizzare nuove rappresentazioni, nelle quali il ruolo delle donne nei vari ambiti del vivere sociale trovi finalmente la sacrosanta collocazione". 


"La 47ª edizione mette insieme grandi protagoniste del cinema internazionale e nuove autrici, generazioni e geografie diverse, confermando una scelta precisa: dare visibilità ai talenti, creare occasioni di confronto e contribuire a costruire una cultura cinematografica più aperta e più equa” - dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini. “La presenza di figure come Jane Campion e Céline Sciamma, accanto alle registe emergenti del concorso, racconta bene questa capacità di tenere insieme memoria, presente e futuro. Firenze vuole essere una città in cui la cultura non si limita a rappresentare i cambiamenti della società, ma contribuisce a produrli. Per questo il Festival di Cinema e Donne è importante: perché attraverso il cinema parla di libertà, di autodeterminazione, di diritti e di pari opportunità, offrendo al pubblico non soltanto film, ma nuovi punti di vista sul nostro tempo. Ed è proprio dalla pluralità degli sguardi che una comunità diventa più consapevole e più libera".


“Un festival prende forma attraverso i film che sceglie, ma anche attraverso le relazioni che costruisce. In questa 47ª edizione la sorellanza è il filo che lega opere, esperienze e generazioni: un modo di riconoscersi nel lavoro delle altre, condividere domande e creare le condizioni perché nuove voci possano trovare spazio.” sostiene la direttrice artistica Camilla Toschi. “L’attenzione alle nuove voci è al centro della nostra ricerca e del concorso dedicato alle opere prime e seconde. Film diversi per provenienza, formati e sensibilità, che ci invitano a uscire dalle rappresentazioni più familiari e a riconoscere altre possibilità di racconto. Sostenerli significa accompagnare le autrici nel momento in cui il loro percorso si costruisce, creare occasioni di incontro con il pubblico e contribuire alla circolazione delle loro opere.”


50 GIORNI DI CINEMA A FIRENZE

Il Festival di Cinema e Donne fa parte del programma della “50 Giorni di Cinema a Firenze”. La ventesima edizione della “50 giorni” si terrà dal 6 ottobre al 10 dicembre 2026, al cinema La Compagnia e in numerosi altri luoghi della città. Un intenso cartellone che tiene insieme importanti e storici festival internazionali, per 50 giorni di cultura, arte, eventi, anteprime, incontri con registi e attori.

La “50 Giorni di Cinema a Firenze” è parte del Progetto Triennale Cinema, realizzato nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione CR Firenze e Camera di Commercio di Firenze.


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