La Fiorentina cade col Genoa, ora tris di sfide di cartello

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La Fiorentina cade a Marassi, dove non bastano un buon secondo tempo e la parte finale del primo a evitare il quarto ko in sei giornate di questo campionato. La prima mezz'ora della gara col Genoa ha riportato alla mente le prime tre giornate di gestione Grosso, con una Fiorentina scesa in campo senza aver capito quanto fosse fondamentale fare un inizio di partita opposto. Il Genoa, infatti, è entrato sul terreno di gioco con la fame prevista e annunciata, ha indirizzato la sfida sui binari che voleva, ha caricato l'ambiente e da esso si è fatta trascinare. Esattamente il contrario di quello che doveva fare la Fiorentina. Mea culpa di Vanoli apprezzabile, ma restano dei grossi dubbi sulle potenzialità di alcuni singoli e su come incastrarli tra loro.

Oulai e Valdepenas, ad esempio, continuano a non sembrare pronti, mentre Mastantuono sembra fare una fatica immensa a rendersi conto di essere in un contesto di squadra, in cui il pallone si può/deve passare. Ok provare la giocata, tentare di saltare l'uomo e cercare la soluzione personale, ma anche contro il Genoa ha dato la sensazione di voler risolvere tutto da solo, perdendo una valanga di palloni. Beto sembra un pesce fuor d'acqua, mentre la difesa continua a concedere almeno un gol a tutti, anzi due, visto che solo contro il Napoli De Gea ha raccolto un pallone in porta mentre ne ha dovuti recuperare almeno due contro tutti gli altri cinque avversari affrontati sin qui. E ok il palo preso da Ndour, il tiro alto da pochi metri dello stesso centrocampista, il gol annullato a Gnonto e un altro paio di occasioni da rete avute dai viola, ma in questo sport non contano i punti. Quelli che contano sono i punti in classifica, quattro, con adesso all'orizzonte il trittico Como in casa, Inter fuori, Atalanta in casa in cui la Fiorentina dovrà per forza di cose rialzarsi, recuperare un po' di punti persi e rimettere a posto la graduatoria. La priorità è chiara: evitare di ritrovarsi nella situazione dell'anno scorso. Poi, per il resto, si vedrà. Ma servirà che molti singoli crescano in fretta, oltre che la Fiorentina scenda in campo con la testa giusta. Altrimenti...
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