Tesi rivendica: "Il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita"

"Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell'incidente". Lo afferma in una nota la Filca-Cisl Toscana, esprimendo cordoglio per il 31enne operaio morto sul lavoro nel cantiere dell'Alta velocità a Firenze, dipendente del Consorzio Florentia, l'azienda appaltatrice. "Una cosa però è certa - afferma il sindacato -: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti".

Secondo la Filca-Cisl "la sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto: ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità". Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana, osserva che "la richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli".


Tesi rivendica "il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita", così come chiede "più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l'intera società".
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