"Quanto accaduto non deve assolutamente essere ricondotto ad un tentativo di occupazione studentesca, quanto all'ennesimo atto vandalico ai danni dell'Istituto in questi ultimi tre anni", così in una nota dell'Iss Federigo Enriques di Castelfiorentino (Firenze), dove nella notte tra il 15 e il 16 ottobre un gruppo di ragazzi si è introdotto nella struttura, svuotando gli estintori all'interno dei locali e danneggiando arredi, fontanelli e distributori automatici.
Nella nota, firmata dalla dirigente scolastica Barbara Degl'Innocenti e la presidente del consiglio d'istituto Sara Conforti, si ricorda che "non è la prima volta che ignoti delinquenti (chiamiamoli con il nome che si meritano) si sono introdotti nel plesso svuotando gli estintori"; in un episodio dell'ottobre 2025 erano stati scritti sui muri "slogan della subcultura di ribellione giovanile e addirittura frasi razziste e simboli nazisti sulla serra" ma "mai si era arrivati a tanto: il video circolato sui social mostra un'esaltazione della violenza vandalica che non ha precedenti nella storia del nostro Istituto e di questo territorio. È un delirio di onnipotenza devastatrice".
"È una violenza che ci ha colpiti tutti brutalmente e inaspettatamente - aggiungono -, che ci ha privato della libertà di fare ed essere scuola. È una violenza contro il diritto costituzionalmente garantito di dissentire e manifestare, nel rispetto dei beni comuni e della legalità" L'istituto al momento è ancora chiuso a causa dei danni provocati ai locali, in attesa degli interventi di pulizia e le verifiche sulla sicurezza.
Nella nota, firmata dalla dirigente scolastica Barbara Degl'Innocenti e la presidente del consiglio d'istituto Sara Conforti, si ricorda che "non è la prima volta che ignoti delinquenti (chiamiamoli con il nome che si meritano) si sono introdotti nel plesso svuotando gli estintori"; in un episodio dell'ottobre 2025 erano stati scritti sui muri "slogan della subcultura di ribellione giovanile e addirittura frasi razziste e simboli nazisti sulla serra" ma "mai si era arrivati a tanto: il video circolato sui social mostra un'esaltazione della violenza vandalica che non ha precedenti nella storia del nostro Istituto e di questo territorio. È un delirio di onnipotenza devastatrice".
"È una violenza che ci ha colpiti tutti brutalmente e inaspettatamente - aggiungono -, che ci ha privato della libertà di fare ed essere scuola. È una violenza contro il diritto costituzionalmente garantito di dissentire e manifestare, nel rispetto dei beni comuni e della legalità" L'istituto al momento è ancora chiuso a causa dei danni provocati ai locali, in attesa degli interventi di pulizia e le verifiche sulla sicurezza.
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