Il progetto è promosso e organizzato da IED Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi

Dal 22 ottobre al 23 dicembre 2026 IED Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi presentano The Ballad of the Blue Kind dell’artista Benni Bosetto, un nuovo progetto concepito appositamente per le due sedi, che comprende una mostra presso gli spazi espositivi di IED e due giorni di performance alla Strozzina di Palazzo Strozzi, che si terranno il 22 e il 23 ottobre 2026.

The Ballad of the Blue Kind è un'esplorazione delle possibili declinazioni della solitudine raccontata in due momenti complementari dove si alternano la presenza e l’assenza, il suono e il silenzio. Negli spazi della Strozzina cinque personaggi cantano variazioni sul tema raccontando solitudini che si intrecciano l’una all’altra, mentre negli spazi dell’ex Teatro dell’Oriuolo il disegno diventa un oggetto scultoreo e restituisce la memoria dei corpi e delle loro storie, inserendosi in una grande installazione. L’esperienza dello spazio performativo trova un nuovo registro nello spazio scenico di contemplazione di IED, dove il pubblico incontra una dimensione di osservazione individuale.

The Ballad of the Blue Kind racconta la solitudine come uno stato emotivo in costante movimento, che attraversa le diverse età della vita e porta con sé allo stesso tempo drammaticità e leggerezza. Spesso intesa come una forma di separazione dal mondo, la solitudine viene qui affrontata come un’esperienza capace di portare alla luce anche momenti di pienezza e consapevolezza. I cinque personaggi, originati dall’intreccio di topoi letterari, artistici, e stereotipi di diverse solitudini, costituiscono il punto di partenza da cui l’artista ha sviluppato canzoni, disegni, musiche, scenografie, e danno forma al progetto nei due spazi espositivi.

Il progetto, che mette insieme una mostra e una performance ispirata al musical, nasce dal dialogo tra Benni Bosetto, la Fondazione Palazzo Strozzi e la classe del master in Curatorial Practice di IED Firenze che ha contribuito allo sviluppo e alla ricerca curatoriale. L’apparente ossimoro di raccontare a più voci l’idea di solitudine ha dato forma a una ricca ricerca di fonti letterarie, artistiche e cinematografiche che hanno ispirato l’artista nella costruzione di un’architettura complessa che, senza soluzione di continuità, spazia tra il disegno, l’installazione e la musica.

La ricerca artistica di Benni Bosetto si articola attraverso disegno, scultura, installazione e performance, concentrandosi sulla decostruzione e sulla trasformazione del corpo inteso come spazio di possibilità. L’artista esplora la condizione umana, indagando il potenziale dei rituali contemporanei e le dinamiche della memoria collettiva per trasformarli in nuove visioni della realtà. Attraverso un linguaggio visivo pre-logico, il lavoro di Bosetto frammenta i soggetti per ricomporli in narrazioni stratificate nelle quali prende forma il suo immaginario. In questi nuovi mondi immaginati il corpo è in costante dialogo con l'ambiente, ridefinendo le architetture e gli spazi espositivi come luoghi fluidi, intimi e accoglienti. Ibridando materiali e immagini in equilibrio tra figurazione e opacità, l'artista decostruisce le nozioni convenzionali, restituendo una dimensione poetica legata alle forze vitali del corpo.

La mostra è curata da Daria Filardo, coordinatrice Arte di IED Firenze, e Martino Margheri, Fondazione Palazzo Strozzi, con il supporto della classe del master in Curatorial Practice 2025-2026: Lehar Anand Agarwal, Chiara Bichi, Gloria Borchi, Katrina Buchberger - Brzezinski, Pietro Frisoni, Thalyta Gama Da Silva, Hannah Gibson, Mireia Massanés Farràs, Sophio Naneishvili, Carlotta Paolucci, Lidiia Tarabukina, Chiara Uccelli Arias, Yun Xia.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione.

Il progetto è promosso e organizzato da IED Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi, per cui IED è Educational Partner della mostra Broken. Il potere del frammento.

Si ringrazia il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per il fondamentale supporto per la realizzazione delle scenografie della performance a Palazzo Strozzi. 

“La collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi è parte di un dialogo con la città che arricchisce la scuola e permette agli studenti di contribuire alla sua vita culturale. Con The Ballad of the Blue Kind, la classe del Master in Curatorial Practice ha lavorato accanto a Benni Bosetto e ai curatori, partecipando a un processo nel quale le idee prendono forma attraverso il confronto e la responsabilità delle scelte” dichiara Benedetta Lenzi, Direttrice IED Firenze. “La disponibilità dell’artista a condividere una ricerca ancora aperta rende questo incontro particolarmente prezioso: ciascuno porta il proprio sguardo e accetta che possa cambiare nella relazione con gli altri. È in questa reciprocità che riconosciamo il valore del progetto, un’esperienza dalla quale anche noi, come scuola, possiamo uscire trasformati”. 

“Siamo felici di proseguire la collaborazione con IED Firenze, che negli anni ci ha permesso di esplorare nuove possibilità di sperimentazione tra diversi dispositivi e modalità di presentare i linguaggi della produzione artistica contemporanea” afferma Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. “Questo nuovo progetto dedicato a Benni Bosetto, una delle voci più originali e significative dell’arte italiana, rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. Palazzo Strozzi ospita una performance negli spazi della Strozzina, che si pone come il punto di partenza per il pubblico di un percorso che prosegue nella sede di IED Firenze: un legame concettuale e fisico che permette al pubblico di ripensare le modalità di incontro con l’arte, superando i confini tradizionali dello spazio espositivo e aprendo nuove possibilità di esperienza e partecipazione”. 

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