Il sindacato fiorentino definisce il messaggio d'intimidazione un attacco antidemocratico a fianco delle giuste rivendicazioni per la pubblica istruzione

Uno striscione con scritto 'Volete occupare? Meglio se lasciate stare', con la sigla L.G.V e un simbolo che riproduce quello di un movimento giovanile di destra è stato trovato ieri mattina davanti al liceo Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo in Mugello (Firenze). Proprio ieri mattina nella scuola era in programma un'assemblea autogestita degli studenti. Condanna per l'accaduto è stata espressa dalla dirigenza della stessa scuola e dalla Cgil.
    "La comunità educante dell'istituto di istruzione superiore Giotto Ulivi - così sulla pagina fb della scuola oggi - esprime la propria ferma condanna nei confronti dello striscione, riconducibile a una matrice neofascista, comparso nella giornata di ieri davanti ai cancelli dell'Istituto. La scuola ribadisce il proprio impegno nella promozione dei valori democratici, del pluralismo, del rispetto reciproco e della libertà di espressione, principi fondanti della convivenza civile e della vita scolastica. In tale prospettiva, l'intera comunità scolastica esprime la propria solidarietà e il proprio sostegno agli studenti, affinché possa esercitare liberamente e pacificamente il diritto di esprimere le proprie idee, nel rispetto dei principi costituzionali e del confronto democratico".
     "Il messaggio intimidatorio che condanniamo" dello striscione "è un atto antidemocratico che mina le basi della democrazia e svilisce le giuste rivendicazioni degli studenti - così in una nota la Cgil di Firenze -. Chiedere una scuola pubblica migliore ed un futuro con più opportunità sono richieste per il bene di tutta la collettività oltreché degli studenti. In questi giorni si parla molto di violenze da parte dei giovani, ma è importante sottolineare che gli studenti in mobilitazione si stanno comportando in modo serio e responsabile, mentre è questo striscione a operare una forma di violenza particolarmente grave. Siamo al fianco con le studentesse e gli studenti Mugellani. Nel Mugello non c'è alcuno spazio per fascismo, intimidazione e prepotenza". 
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