L'Azienda ospedaliero universitaria Meyer Irccs e Villa dei Pini Kos di Firenze avviano un modello di presa in carico condivisa tra pubblico e privato per gli adolescenti con gravi difficoltà psicopatologiche.
Il percorso, si spiega in una nota, accompagna i pazienti dall'urgenza ospedaliera alla riabilitazione psichiatrica, con un protocollo dedicato alla regolazione emotiva in coordinamento con le famiglie e i servizi territoriali. L'iniziativa nasce per rispondere a un bisogno che il solo ricovero ospedaliero non può esaurire, ovvero quello di garantire ai ragazzi un percorso di cura che prosegua oltre la fase acuta e che li accompagni nella riabilitazione psichiatrica, fino al rientro a casa e nei servizi territoriali di Asl Toscana centro, senza interruzioni tra i diversi soggetti coinvolti nel trattamento. "Da tempo il nostro ospedale si trova in prima linea nell'affrontare il costante incremento dei problemi di salute mentale tra i giovanissimi - spiega Federico Gelli, direttore generale del Meyer -. È evidente però che quella che si configura come una vera e propria emergenza necessita di una risposta di rete, che metta in campo tutte le risorse disponibili a partire dai servizi territoriali di salute mentale. Siamo quindi contenti di questa sinergia, che ci consentirà di poter dare risposte a un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze, e alle loro famiglie". Per la dottoressa Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, "la collaborazione con Villa dei Pini nasce con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso che accompagni il ragazzo e la sua famiglia nelle diverse fasi della cura, fino al rientro a casa e alla prosecuzione del trattamento sul territorio, evitando interruzioni e frammentazioni". "Il nostro ruolo si inserisce in un percorso che comincia in ospedale e prosegue poi nella collaborazione con i servizi territoriali", sottolinea il dottor Alessandro Rachini, responsabile del reparto di Villa dei Pini Kos, "è questa continuità clinica a fare la differenza nella tenuta del percorso di cura".
Il percorso, si spiega in una nota, accompagna i pazienti dall'urgenza ospedaliera alla riabilitazione psichiatrica, con un protocollo dedicato alla regolazione emotiva in coordinamento con le famiglie e i servizi territoriali. L'iniziativa nasce per rispondere a un bisogno che il solo ricovero ospedaliero non può esaurire, ovvero quello di garantire ai ragazzi un percorso di cura che prosegua oltre la fase acuta e che li accompagni nella riabilitazione psichiatrica, fino al rientro a casa e nei servizi territoriali di Asl Toscana centro, senza interruzioni tra i diversi soggetti coinvolti nel trattamento. "Da tempo il nostro ospedale si trova in prima linea nell'affrontare il costante incremento dei problemi di salute mentale tra i giovanissimi - spiega Federico Gelli, direttore generale del Meyer -. È evidente però che quella che si configura come una vera e propria emergenza necessita di una risposta di rete, che metta in campo tutte le risorse disponibili a partire dai servizi territoriali di salute mentale. Siamo quindi contenti di questa sinergia, che ci consentirà di poter dare risposte a un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze, e alle loro famiglie". Per la dottoressa Tiziana Pisano, responsabile della Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, "la collaborazione con Villa dei Pini nasce con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso che accompagni il ragazzo e la sua famiglia nelle diverse fasi della cura, fino al rientro a casa e alla prosecuzione del trattamento sul territorio, evitando interruzioni e frammentazioni". "Il nostro ruolo si inserisce in un percorso che comincia in ospedale e prosegue poi nella collaborazione con i servizi territoriali", sottolinea il dottor Alessandro Rachini, responsabile del reparto di Villa dei Pini Kos, "è questa continuità clinica a fare la differenza nella tenuta del percorso di cura".
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