Bollette in aumento, gestione degli impianti e burocrazia sempre più complessa mettono in difficoltà le società di calcio fiorentine. I club chiedono aiuto a istituzioni, Federcalcio e società professionistiche, mentre parte dei rincari si ripercuote sulle famiglie attraverso l’aumento delle quote del settore giovanile.
Il presidente del Firenze Sud Bobo Gori segnala che, con il rinnovo della concessione comunale, luce e gas sono interamente a carico della società, senza i precedenti rimborsi. Tra le richieste figurano tariffe agevolate e contributi, oltre a una maggiore chiarezza sulle responsabilità e sui tempi della manutenzione degli impianti. Maurizio Romei, presidente della Settignanese, richiama invece il ruolo educativo dei dilettanti e chiede compensi più adeguati per i ragazzi che passano ai professionisti, citando i riconoscimenti economici irrisori ricevuti per Federico Chiesa.
Per Emilio Nocentini, presidente della Florence, la durata delle concessioni e l’incertezza dei bandi ostacolano gli investimenti a lungo termine: servono regole che valorizzino le società virtuose e l’attività giovanile. A pesare sui bilanci sono anche l’abolizione del vincolo dei calciatori e la complessità delle norme sul lavoro sportivo, che richiedono consulenze costose e rendono ancora più essenziale l’impegno dei volontari. Lo scrive la Nazione.
Il presidente del Firenze Sud Bobo Gori segnala che, con il rinnovo della concessione comunale, luce e gas sono interamente a carico della società, senza i precedenti rimborsi. Tra le richieste figurano tariffe agevolate e contributi, oltre a una maggiore chiarezza sulle responsabilità e sui tempi della manutenzione degli impianti. Maurizio Romei, presidente della Settignanese, richiama invece il ruolo educativo dei dilettanti e chiede compensi più adeguati per i ragazzi che passano ai professionisti, citando i riconoscimenti economici irrisori ricevuti per Federico Chiesa.
Per Emilio Nocentini, presidente della Florence, la durata delle concessioni e l’incertezza dei bandi ostacolano gli investimenti a lungo termine: servono regole che valorizzino le società virtuose e l’attività giovanile. A pesare sui bilanci sono anche l’abolizione del vincolo dei calciatori e la complessità delle norme sul lavoro sportivo, che richiedono consulenze costose e rendono ancora più essenziale l’impegno dei volontari. Lo scrive la Nazione.
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