Un paradosso. Così si potrebbe riassumere la spesa ingente sostenuta dall’Asl Toscana Centro per pagare gli straordinari effettuati da medici e infermieri nel corso del 2024, come scrive stamani La Repubblica Firenze.
L’anno scorso sono state ben 193.959 le ore in più effettuate dai medici dipendenti, per un totale di oltre sedici milioni di euro, e poco più di 120mila quelle domandante agli infermieri, per un totale di 5 milioni.
Risorse che vengono quindi assorbite dal personale già in servizio, già sottoposto a ritmi di lavoro pesantissimi e costantemente alle prese con carenze di organico, che però, stima il quotidiano, potrebbero essere utilizzate per assumere tra i centoventi e i centotrenta dottori, almeno per quanto riguarda le spese straordinarie del personale medico.
Nel frattempo, aggiunge il quotidiano, nel territorio di competenza dell’Asl Toscana centro entreranno in servizio una ventina di professionisti, assunti con l’ultimo concorso nell’ambito dell’emergenza.
È proprio l’emergenza, assieme alla chirurgia -che sconta liste d’attesa molto lunghe contro le quali la Regione ha stanziato risorse per il loro abbattimento- che sconta le carenze di organico più gravi, anche se, puntualizza il quotidiano, nessun settore è immune alla mancanza di personale.
L’anno scorso sono state ben 193.959 le ore in più effettuate dai medici dipendenti, per un totale di oltre sedici milioni di euro, e poco più di 120mila quelle domandante agli infermieri, per un totale di 5 milioni.
Risorse che vengono quindi assorbite dal personale già in servizio, già sottoposto a ritmi di lavoro pesantissimi e costantemente alle prese con carenze di organico, che però, stima il quotidiano, potrebbero essere utilizzate per assumere tra i centoventi e i centotrenta dottori, almeno per quanto riguarda le spese straordinarie del personale medico.
Nel frattempo, aggiunge il quotidiano, nel territorio di competenza dell’Asl Toscana centro entreranno in servizio una ventina di professionisti, assunti con l’ultimo concorso nell’ambito dell’emergenza.
È proprio l’emergenza, assieme alla chirurgia -che sconta liste d’attesa molto lunghe contro le quali la Regione ha stanziato risorse per il loro abbattimento- che sconta le carenze di organico più gravi, anche se, puntualizza il quotidiano, nessun settore è immune alla mancanza di personale.
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