Firenze, tra Rinascimento e turismo mordi e fuggi

Una città meravigliosa che va difesa, i fiorentini devono essere i primi a farlo

La nostra Firenze…da sempre culla del rinascimento mondiale per arte giardini cultura e buon cibo, forse il fiore più bello di quel giardino incantevole che è l’Italia.Siamo però invasi dal turismo mordi e fuggi, dai famigerati mangifici e anche dall’esigenza di un deciso rilancio nella sicurezza e nel decoro, come dimostrato dal numero sempre crescente di piccoli e medi reati.E’ giusto analizzare il problema perché i tempi sono cambiati, la globalizzazione ha modificato il nostro modo di vivere, cancellando il ricordo di una Firenze incantevole come quella rappresentata nel bellissimo film “Camera con vista”.Sulla città si è scatenato il turismo low coast, bello per conoscere Paesi e culture, facendo girare l’economia, ma pericoloso per modificare i nostri valori e il nostro modo di pensare.Ci ha piegato ad abbassare il nostro livello di essere, che invece deve ritornare dignitoso, costruttivo e conservativo per ciò che vale, anche se proiettato nel futuro.Il rispetto del turista nei confronti del nostro territorio deve nascere da noi stessi, dobbiamo essere i primi ad interiorizzare questi concetti.Dobbiamo recuperare questo: consapevolezza prima come cittadini costruendo la nostra città come lo faremmo per le nostre case giardini e persone.Le autorità governative devono poi operare ognuna nel proprio comparto, di sicurezza e conservazione culturale, una nostra eccellenza che tanto ci contraddistingue nel mondo.Il turismo, che compone una delle più grandi fonti della nostra economia con i suoi grandi flussi va tutelato dalla globalizzazione selvaggia della città.Stefano Cambi (Ristorante Antico Ristoro)

Sara Funaro, una folata di novità anche per noi commercianti

Le aspettative di chi lavora nel centro di Firenze

Finalmente, dopo decenni di abitanti maschi a Palazzo Vecchio, arriva a Firenze un’enorme novità: la prima donna a guidare la città.Come cittadino, e come commerciante, mi auguro, e non sono il solo, che Sara Funaro sia l’espressione delle migliori capacità femminili, al di là dei soliti stereotipi.A lei spetterà il compito non semplice di accogliere le aspettative della nostra meravigliosa città, che porta nel proprio nome.il simbolo di saper rifiorire con onore dopo ogni difficoltà, rispondendo adeguatamente.I problemi non mancano e mi spero che come sindaca , sappia coniugare le varie necessità di noi cittadini: il traffico, la sicurezza, l’economia, il commercio, l’arte, il turismo.Tutto questo senza snaturalizzare l’essenza stessa dell’antica Firenze, la pietra angolare del Rinascimento in Italia.La speranza di tutti è che l’opera di Sara Funaro sia accompagnata dalla saggezza, rimanendo fuori dai pericolosi giochi politici e guardando nel proprio incedere non solo al nonno, il grande Piero Bargellini, ma anche ad uno dei nostri più illustri concittadini: Giorgio La Pira.E quindi…auguri Sara: a lei il compito di guidare Firenze, a noi, insieme alle aspettative cariche di speranza, il giudizio su quello che farà.