Un albero con colori vivaci, animali e un grande arcobaleno che unisce due mondi

Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia di donazione alla Pediatria dell’ospedale San Giuseppe di Empoli di un’opera collettiva realizzata dai bambini della classe quinta della scuola primaria SS.ma Annunziata di Empoli. Un gesto carico di sensibilità, arte e vicinanza verso i piccoli pazienti, nel segno dell’arte e della solidarietà.

Il quadro dal titolo “Un ponte di speranza” è il frutto del lavoro creativo dei bambini guidati dalle insegnanti Caterina Tofanelli e Francesca Peruzzi, ispirati alla celebre opera “L’albero della vita” di Gustav Klimt. Partendo da quel simbolo, gli alunni hanno aggiunto colori, animali, dettagli vivaci e un arcobaleno che unisce due mondi: quello grigio e sofferente e quello colorato, pieno di luce e possibilità. Il messaggio è forte e chiaro: la speranza può essere coltivata fin da piccoli e donata a chi ne ha più bisogno.

Alla cerimonia erano presenti il Professor Roberto Bernardini, Direttore della SOC Pediatria dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli e promotore del progetto, il dott. Federico Manzi della Direzione del Presidio del San Giuseppe, gli assessori del Comune di Empoli Maria Grazia Pasqualetti (Scuola) e Matteo Bensi (Cultura), il direttore della scuola Fortunato Rao, l’artista Chiara Lunardi che ha accompagnato i bambini nel percorso artistico, e naturalmente le insegnanti.

"Il progetto, giunto ormai alla sua sesta edizione – ha spiegato Caterina Tofanelli – è fortemente voluto dal Professor Bernardini e dall’artista Chiara Lunardi. I bambini si sono ispirati all’albero della vita di Klimt per dare voce alle loro emozioni, con l’intento di regalare fiducia, speranza e un sorriso a chi attraversa un momento difficile".

Sono molto contento di aver contribuito anche quest’anno a promuovere la realizzazione del quadro per la Pediatria – ha affermato il prof. Bernardini – ho sempre trovato i ragazzi pronti ad accettare questo progetto e ascoltando adesso le loro dichiarazioni mi fanno pensare che il mondo non è tutto grigio ma sicuramente con queste basi ci sarà la speranza di un mondo migliore”. 

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