I primi giorni fiorentini del Direttore Generale viola nel 2019

Caro Joe,
Ci eravamo conosciuti appena arrivato a Firenze. Mentre sceglievi casa sei stato nostro ospite e mi ricordo bene quando mi hai invitato a fare colazione con te e mi chiedevi informazioni sulla città e sul mondo del calcio italiano. Eri spaesato tu così sicuro. Ricordo che da ‘americano’ dicevi che il mondo del calcio italiano ti sembrava un mondo di pazzi e di come ti chiedessero soldi per giocatori dal talento improbabile. Mi ricordo anche di quando tu hai chiesto a me di un certo Vlahovic che giocava in primavera. A me ? Mi ricordo il tuo essere sempre gentile e aperto, dicevano che eri un uomo burbero ma con me sei sempre stato gentile e fiero. Mi ricordo che nei primi giorni a Firenze con il presidente chiedesti una sala appartata, c’era tutta la città che voleva conoscervi. Mi ricordo di un sindaco che stava fuori dalla porta del Plaza Lucchesi e che mi chiedeva di farmi il favore ( sempre a me…) di farti entrare e conoscerti. Quel sindaco era Francesco Casini ed io te lo feci conoscere al bar dell’hotel…ecco lasciami pensare che ti ho aiutato in modo involontario a far nascere quella meraviglia del Viola Park…Mi ricordo che poi mi chiamavi perché avevi bisogno del parcheggio per il Viola Park e con Villa Olmi eravamo sempre pronti ad aprirlo e dare una mano. L’ultima cosa che mi aspettavo è che quel parcheggio me lo chiedesse qualcun altro oggi per permettere alla città di venire a salutarti. Mi hai fatto ricordare che c’è un momento che bisogna fermarsi e pensare a noi stessi e a come da questo viaggio non si ripassa dal via. Grazie Joe, di cuore. Fai buon viaggio.
Mi ricordo….mi ricorderò…
Giancarlo Carniani
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