Gianfranco Fini ha parlato di "tramonto dell'illusione post-1989/1991"

Dopo la visita all'Istituto storico toscano della Resistenza, secondo appuntamento fiorentino per Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini che oggi pomeriggio a Palazzo Bastogi hanno dialogato su crisi e prospettive delle democrazie.

    "La crisi attuale della democrazia costituisce un vero e proprio ciclo storico. Il capitalismo tecno-finanziario, incentrato sulle grandi potenze, genera sistematicamente guerre in alto e disuguaglianze in basso, rivelandosi incompatibile con i principi democratici", ha detto Bertinotti che ha poi spiegato di dubitare "che le risposte possano arrivare dalla sfera istituzionale". Ed ha individuato una promessa per il futuro nei giovani che si sono mobilitati per Gaza e che "ora contestano i problemi materiali della vita quotidiana: il caro affitti, la mancanza di case, le carenze strutturali della scuola e l'inaccessibilità della sanità".

    Gianfranco Fini ha parlato di "tramonto dell'illusione post-1989/1991. L'Occidente - ha spiegato - deve prendere atto che il modello ipotizzato dopo la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell'Unione Sovietica è fallito. L'idea che la democrazia si sarebbe espansa ovunque, che il mercato avrebbe ridotto le disparità sociali e che gli organismi internazionali avrebbero evitato le guerre è stata smentita": Fini ha poi aggiunto che "buona parte del mondo oggi non crede o crede poco nei valori occidentali, a partire dalla libertà", sottolineando che "chi crede nella libertà deve opporsi all'invasione della Russia ai danni di uno Stato sovrano" e "sostenere il diritto dei palestinesi a un proprio Stato e il diritto di Israele a esistere".

      Per Vannino Chiti, presidente dell'Istituto storico della Resistenza, che ha introdotto i lavori, "la crisi delle democrazie si misura direttamente con i grandi temi internazionali, tra cui il riarmo, la diffusione delle guerre e le marcate disuguaglianze sociali, fattori che indeboliscono l'attaccamento dei cittadini alle istituzioni". L'incontro di oggi ha chiuso il ciclo promosso dall'Istituto della Resistenza in collaborazione con l'Istituto nazionale di studi sul Rinascimento e il Consiglio regionale della Toscana, che ha avuto come ospiti ex presidenti della Camera.
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