L'assessore regionale ha risposto ad un'interrogazione del consigliere regionale Landi sullo stato dei conti pubblici della sanità toscana

"Stiamo parlando di bilanci provvisori, non di dati consolidati". Così l'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini, ha risposto a un'interrogazione in Consiglio regionale presentata dal portavoce dell'opposizione Marco Landi sul conto economico della sanità toscana alla luce anche di un rapporto di monitoraggio della Ragioneria dello Stato sulla spesa sanitaria delle Regioni.
    
"Si tratta di un'informazione e di dati già noti da diversi mesi sui conti delle Regioni, in quanto viene fatta una valutazione intermedia a livello nazionale dal tavolo adempimenti del Mef - ha continuato Bezzini -. Quindi si tratta di una valutazione provvisoria a cui seguono i conti consuntivi delle aziende e del conto consuntivo della Regione".

L'assessore ha poi spiegato che "la tabella, pubblicata dai giornali, valuta uno step intermedio, con valutazione anche con altre Regioni. Lo squilibrio del 2022 molto ridotto con inserimento del payback, e lo squilibrio 2023 è più rilevante per entrate contabilizzate successivamente".

Sul merito, ha concluso, sostenendo che la Toscana è "una Regione che garantisce le massime garanzie di assistenza per capire i massimi livelli dei vecchi Lea, anche azioni aggiuntive rispetto a livelli di assistenza base. La Regione Toscana ha una spesa superiore sulla sanità rispetto alle risorse che arrivano dallo Stato. C'è un sottodimensionamento del fondo sanitario e si tende a favorire le Regioni con meno presenza pubblica".

Nella replica, Landi ha detto: "Basta immotivati trionfalismi: la sanità toscana non gode di buona salute. E a dirlo sono non solo i cittadini, che ogni giorno toccano con mano le inefficienze, ma anche la Ragioneria dello Stato che ha messo nero su bianco numeri preoccupanti circa i conti della sanità e di conseguenza sulla sua tenuta. La Toscana è maglia nera tra le medio-grandi regioni: mentre le altre chiudono in attivo o in pareggio noi chiudiamo il conto economico con un rosso che fa tremare i polsi. Continuare a dire che va tutto bene è al limite del millantato credito".
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