Alla scoperta della nuova linea ferroviaria ad alta velocità

No, non si tratta di un mammifero che scorrazza tra le vie del centro storico e neanche di un informatore uscito da qualche misteriosa spy story.

La talpa in questione è la trivella che, ormai da diverse settimane, sta scavando il tunnel della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che attraverserà, in sotterranea, Firenze da nord a sud. Si è detto e scritto molto, forse troppo, sull’argomento, e non sempre in modo accurato.

Opera inutile, e troppo costosa, o importante opportunità? In medio stat virtus si diceva nel medioevo, riprendendo l’Etica Nicomachea di Aristotele.

Da un lato l’opera è importante per Firenze, anche come occasione di riqualificazione e rinnovamento di alcune zone della città. Per esempio il progetto di livello internazionale della nuova stazione Forster, e le connesse opere di complemento, evocano scenari di progresso e benessere. Sembrano strillare: il futuro ci attende!

Ma quali danni collaterali è lecito temere da questi lavori? Negli ultimi mesi gli edifici, sotto i quali si agita la talpa, sono oggetto di un’approfondita campagna di verifica strutturale del loro stato di conservazione. Si ipotizzano crepe e lesioni, di vario genere ed entità, e gli animi di alcuni residenti hanno già iniziato ad agitarsi.

D’altronde in San Frediano, da sempre, si usa dire meglio avé' paura che buscarne. Lo scettiscismo, insieme all’ironia, contraddistingue il fiorentino. Ma allora quale sarà il risultato di cotanto sforzo? E la talpa è nostra amica o ci sta letteralmente mangiando la terra sotto i piedi? Un famoso vate canoro recitava lo scopriremo solo vivendo, ed è così che andrà.

Aspettando il futuro che nessuno dimentichi però che, se le talpe sono cieche, la politica non può esserlo. Mai.
Per domande o commenti scrivete a: laversionediteorema@gmail.com
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