Giani: “Altro tassello del sistema socio-sanitario integrato in Toscana”

Inaugurato il cantiere della Casa della comunità "Borgo Verde" di Pontassieve (Firenze), uno dei quattro Hub della zona fiorentina sud est, con un investimento da oltre 7 milioni di euro, di cui 3,5 milioni con fondi Pnrr. La struttura si svilupperà su due piani (1000mq a piano), oltre a piano seminterrato dedicato a parcheggi, e si trova nell'area ex ferrovie Borgo Verde, da cui prenderà il nome, un'area strategica lungo la via Aretina, destinata a interventi che nei prossimi anni cambieranno il volto del paese.
    
Stamani l'avvio dei lavori e i primi completamenti del cantiere alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari. Con loro anche i sindaci di Pontassieve Carlo Boni e di Rufina Daniele Venturi, l'assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli, e il consigliere regionale Cristiano Benucci.

"Con questo intervento da 7,2 milioni per la realizzazione della Casa di Comunità a Pontassieve - ha sottolineato Giani -, aggiungiamo un altro tassello fondamentale al sistema socio-sanitario integrato della Regione Toscana. Un'infrastruttura che non solo risponde concretamente ai bisogni della popolazione di Pontassieve, ma che si integra in modo organico con i servizi di Pelago e Rufina, rafforzando l'intero territorio. Qui nascerà un vero e proprio mini presidio sanitario territoriale, capace di offrire una gamma completa di servizi di prossimità".

Per Giani "questo intervento va oltre la sola sanità: si rigenera un'area urbana, si crea un nuovo polo di attrazione pubblica con parcheggi e servizi che daranno nuova vita al quartiere".

"Questo intervento dimostra quanto sia fondamentale fare sistema - ha dichiarato Valerio Mari -. È un progetto che può coinvolgere tutti i comuni dell'area della Valdisieve, grazie alla volontà condivisa di sindaci e amministrazioni che lo vedono come una concreta risposta ai bisogni della popolazione".

Per Spinelli, "è un altro tassello della costruzione di quello che è il sistema socio-sanitario territoriale del prossimo futuro, con servizi di prossimità, percorsi multidisciplinari e di integrazione tra bisogni sociali e sanitari, in grado sempre più di rispondere alle esigenze dei cittadini e delle cittadine e di una presa in cura complessiva".
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