Nella Casa della salute di Prato centro-est la collaborazione tra il Servizio di salute mentale e i medici di famiglia garantisce la presa in carico dei pazienti, anche con risposte di cura il più possibile tempestive rispetto a situazioni cliniche emergenti. In tal modo, si garantisce la continuità assistenziale e si evitano gli accessi al pronto soccorso. E' una collaborazione che ha preso vita fin dall'apertura della Cds, nel 2020, si spiega in una nota; un'esperienza portata avanti con l'attività ambulatoriale e anche domiciliare svolta da un équipe multiprofessionale (psichiatra, psicologo e infermiera della salute mentale) in sinergia con la medicina generale.
"Quella di Prato è un'esperienza che anticipa il lavoro che stiamo facendo con il nuovo modello di assistenza territoriale; sarà un riferimento per integrare la salute mentale con le cure primarie nel resto della Toscana - commenta l'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini -. La salute mentale è un ambito che richiede grande attenzione e una programmazione adeguata dei servizi sempre più integrata, dal carattere multidisciplinare e multiprofessionale. Stiamo facendo un lavoro importante insieme agli uffici, alle Asl e ai professionisti, che ringrazio, con l'obiettivo di offrire risposte sempre migliori e in linea con i bisogni delle persone".
"La presenza dell'équipe multiprofessionale all'interno della Cds - spiega il dottor Giuseppe Cardamone, direttore del dipartimento di Salute mentale - costituisce lo strumento per la conoscenza clinica delle persone segnalate dai medici di medicina generale (prima visita multidisciplinare) e della eventuale e successiva presa in carico".
"Quella di Prato è un'esperienza che anticipa il lavoro che stiamo facendo con il nuovo modello di assistenza territoriale; sarà un riferimento per integrare la salute mentale con le cure primarie nel resto della Toscana - commenta l'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini -. La salute mentale è un ambito che richiede grande attenzione e una programmazione adeguata dei servizi sempre più integrata, dal carattere multidisciplinare e multiprofessionale. Stiamo facendo un lavoro importante insieme agli uffici, alle Asl e ai professionisti, che ringrazio, con l'obiettivo di offrire risposte sempre migliori e in linea con i bisogni delle persone".
"La presenza dell'équipe multiprofessionale all'interno della Cds - spiega il dottor Giuseppe Cardamone, direttore del dipartimento di Salute mentale - costituisce lo strumento per la conoscenza clinica delle persone segnalate dai medici di medicina generale (prima visita multidisciplinare) e della eventuale e successiva presa in carico".
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