Molti istruttori sono andati via e i corsi si sono fermati, domani l'incontro con l'assessore Guccione

I problemi del Club Sportivo Firenze non derivano da errori passati. Al contrario, sono frutto di quello che è successo negli ultimi anni, fra aumenti esponenziali dei costi per le utenze e lavori agli impianti durati troppo più a lungo del previsto. Ho gestito la carica per tre anni – dice -. Poi, alla scadenza del mandato, ho deciso di non ripresentarmi, anche perché il Comune non stava facendo nulla per aiutarci. Le situazioni delle società sportive non sono mai facili, ma avevamo sempre gestito tutto senza grandi scossoni. Nel 2022 il Club ha speso 175mila euro di utenze a fronte di un rimborso di 74mila euro dal Comune. Come può, una realtà come la nostra, trovare 100 mila euro per le bollette? Anche l’amministrazione, a parole, aveva concordato con noi, evidenziando la necessità di aiutarci almeno per il 70% della spesa. Ma non è mai successo”. A raccontarlo è Antonio Mollica, presidente del Cs Firenze fino a dicembre.

Non solo l’ex presidente a dicembre non ha accettato di ricandidarsi, come riporta La Nazione Firenze, ma quasi tutto il nuovo Consiglio direttivo (nuovo presidente incluso) ha rassegnato le dimissioni lunedì scorso. Infine, visto che per pagare le utenze la società tardava a versare il compenso agli istruttori, molti se sono andati e le lezioni di tennis si sono fermate, fra le proteste di atleti e famiglie.
Domani, l’assessore allo sport di Firenze, Cosimo Guccione, incontrerà i membri del dimissionario Consiglio direttivo. 
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