“Saranno utilizzati per opere pubbliche ed estinguere mutui”

Ammonta a 47,6 milioni di euro l'avanzo di amministrazione del bilancio 2024 del Comune di Prato, illustrato oggi dall'assessore al bilancio Cristina Sanzò alla commissione sviluppo economico e finanze.
    
Risorse, si spiega in una nota, che saranno utilizzate per finanziare varie opere che fanno parte del programma di mandato, come ha detto l'assessora Sanzò, e che si aggiungono ai progetti in corso di realizzazione del Pnrr per un totale di quasi 70 milioni di euro, di cui 15,6 cofinanziati dal Comune di 
Prato. Con successiva variazione di bilancio, i fondi consentiranno il completamento di importanti investimenti già in parte finanziati nel precedente mandato amministrativo (Parco centrale, riqualificazione area Fabbricone, scuola Pier Cironi ed interventi per la mitigazione del rischio idrico, solo per citarne alcuni) e altri di nuova programmazione, oltre a progetti per la rivitalizzazione del centro storico e delle frazioni. L'avanzo libero consentirà inoltre l'estinzione anticipata di alcuni mutui contratti in anni precedenti determinando un taglio di spesa sulla parte corrente. Il risparmio così ottenuto potrà essere utilizzato per contribuire alla copertura delle maggiori spese che gravano sul bilancio 2025 e seguenti per servizi scolastici, verde pubblico, protezione civile, rischio idraulico e manutenzioni. Il rendiconto sarà discusso nella seduta del Consiglio comunale di domani.

"Tra il finanziamento del Pnrr, i fondi stanziati dal Comune e queste ulteriori risorse, l'Amministrazione comunale sta investendo sul territorio oltre 100 milioni tra opere pubbliche ed interventi in vari settori e ambiti della città", ha spiegato l'assessora Sanzò.

"Il Comune ha rispettato i vincoli di finanza pubblica - ha ricordato - ed ha conseguito l'equilibrio di bilancio. L'ente ha mantenuto un livello di liquidità tale da consentire il pagamento tempestivo delle proprie obbligazioni, confermando la performance positiva dei tempi medi di pagamento degli ultimi anni", "in anticipo rispetto alla scadenza, circa otto giorni prima".

L'analisi della spesa corrente evidenzia un incremento di circa 8,5 milioni rispetto al 2023, dovuto alle maggiori spese energetiche, al pagamento degli arretrati al personale per il rinnovo contrattuale e in generale all'incremento dei costi per l'acquisizione di beni e servizi.
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