Il Consiglio regionale della Toscana introduce la possibilità di procedere allo svuotamento delle piscine private a uso collettivo almeno una volta ogni tre anni anziché una volta l'anno. Lo prevede una legge regionale approvata all'unanimità dal Consiglio toscano.
Con le attuali tecnologie, si spiega nel testo, è possibile attuare procedure di autocontrollo e mettere in atto accorgimenti tecnici che consentono la pulizia delle pareti della vasca anche senza lo svuotamento totale. L'esigenza è imposta dalla necessità di salvaguardare il più possibile la risorsa idrica, evitando al massimo gli sprechi, considerati i lunghi e frequenti periodi di siccità degli ultimi anni. Il provvedimento, si precisa, è riservato alle piscine private a uso collettivo, come quelle inserite in strutture adibite ad attività ricettive come alberghi, campeggi, strutture agrituristiche e simili, oppure al servizio della collettività, palestre o simili.
Coldiretti Toscana plaude alla "novità molto attesa dagli agriturismi della Toscana che, con l'attuale normativa, erano costretti a svuotare le piscine ogni anno indifferentemente dalla qualità dell'acqua. Una novità che è il frutto del lavoro e dell'impegno di Coldiretti che, insieme alle altre associazioni di categoria, ha collaborato con la vicepresidente Saccardi e l'assessore Bezzini alla stesura della modifica. normativa". "E' una decisione di buonsenso che evita lo spreco di una risorsa sempre più importante, abbatterà i costi, semplificherà la gestione e libererà le aziende agricole da una normativa che non fa distinzione alcuna tra grandi e piccoli impianti e dal loro effettivo utilizzo".
Con le attuali tecnologie, si spiega nel testo, è possibile attuare procedure di autocontrollo e mettere in atto accorgimenti tecnici che consentono la pulizia delle pareti della vasca anche senza lo svuotamento totale. L'esigenza è imposta dalla necessità di salvaguardare il più possibile la risorsa idrica, evitando al massimo gli sprechi, considerati i lunghi e frequenti periodi di siccità degli ultimi anni. Il provvedimento, si precisa, è riservato alle piscine private a uso collettivo, come quelle inserite in strutture adibite ad attività ricettive come alberghi, campeggi, strutture agrituristiche e simili, oppure al servizio della collettività, palestre o simili.
Coldiretti Toscana plaude alla "novità molto attesa dagli agriturismi della Toscana che, con l'attuale normativa, erano costretti a svuotare le piscine ogni anno indifferentemente dalla qualità dell'acqua. Una novità che è il frutto del lavoro e dell'impegno di Coldiretti che, insieme alle altre associazioni di categoria, ha collaborato con la vicepresidente Saccardi e l'assessore Bezzini alla stesura della modifica. normativa". "E' una decisione di buonsenso che evita lo spreco di una risorsa sempre più importante, abbatterà i costi, semplificherà la gestione e libererà le aziende agricole da una normativa che non fa distinzione alcuna tra grandi e piccoli impianti e dal loro effettivo utilizzo".
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