Sono trascorsi otto anni dall’ultima volta in cui il Comune di Firenze si è impegnato in una missione di cooperazione internazionale. Lunedì è stata approvata la delibera per l’adesione dell’Amministrazione comunale al partenariato con l’Asl Toscana Centro per portare avanti due progetti in ambito sanitario in Ciad e Palestina.
Il primo consiste nella realizzazione del centro disabili Lo Njia Tar e, spiega Palazzo Vecchio, “contribuirà all’intervento di una équipe multidisciplinare con personale medico che, attraverso missioni in loco e sessioni online, possa avviare un lavoro di formazione del personale sanitario per garantire l'accesso a servizi sanitari essenziali di qualità, con un'attenzione particolare ai bambini disabili e alle loro famiglie”.
Il progetto in Palestina, invece, consiste in sostegno alle cliniche mobili specialistiche specializzate in ginecologia e pediatria, missioni sanitarie di equipe specialistiche chirurgiche presso gli ospedali pubblici di Cisgiordania e Striscia di Gaza, nella dotazione di equipaggiamenti e strumentazione specialistica alle strutture sanitarie territoriali di Nablus ed ospedaliere nel Governatorato di Tulkarem, e nell’informazione e sensibilizzazione sulla situazione del diritto alla salute in loco.
“Siamo orgogliosi di tornare a partecipare ad importanti progetti di cooperazione internazionale sanitaria che portano il nostro sostegno a comunità vulnerabili e fragili, in Ciad e Palestina. Ricominciamo a muoverci, come amministrazione, in questo percorso con un partenariato con un soggetto attivo in questo ambito dopo otto anni, attraverso progetti che sono espressione della nostra volontà di essere parte di una comunità globale che lavora insieme per costruire un mondo più giusto e più equo” commenta la sindaca di Firenze Sara Funaro.
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