Centinaia di coperte fatte a mano, unite l’una all’altra da un unico lunghissimo filo rosso, simbolo della battaglia condivisa contro la violenza sulle donne, coloreranno piazza san Francesco, nel cuore di Bagno a Ripoli. Una scultura in bronzo, raffigurante una giovane donna, troverà casa nel giardino della scuola superiore Gobetti-Volta, per non far calare i riflettori sull’emergenza dei femminicidi. E poi ancora, flash mob a passo di danza contro la violenza, letture sulla parità di genere, uno spettacolo teatrale e un aperitivo solidale per raccogliere fondi per le associazioni anti-violenza. Sono moltissimi gli appuntamenti in programma a Bagno a Ripoli venerdì 8 Marzo, in occasione della Festa della donna, tutti con un obiettivo comune: dire basta alla violenza.
LE COPERTE ANTI VIOLENZA - Venerdì Piazza San Francesco, nel centro della frazione capoluogo, diventerà un’unica gigantesca coperta variopinta per dire no alla violenza sulle donne. Merito di circa 500 coperte di Viva Vittoria, il progetto anti-violenza nato a Brescia e ben presto approdato in riva d’Arno grazie ad AILO Firenze, che dopo l’esperienza in piazza Santa Croce del novembre scorso è adesso protagonista di una trasferta a Bagno a Ripoli. Dalle 16 alle 20 chiunque vorrà potrà acquistare una coperta con una offerta libera e il ricavato sarà devoluto alle associazioni Artemisia Centro Antiviolenza di Firenze, Nosotras Onlus e ACISJF (Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane).
IL FLASH MOB - Durante l’iniziativa Viva Vittoria, sempre in piazza San Francesco a Bagno a Ripoli si terrà il flash mob a passo di danza delle ballerine e dei ballerini della scuola The Dreamers Academy. Accanto alla musica e al ballo, i ballerini si esibiranno proponendo letture di brani e poesie dedicati alle donne, alla lotta contro la violenza e alla parità di genere.
LA SCULTURA - Sempre venerdì 8 Marzo alle ore 11.30 sarà inaugurata nel giardino dell’Isis Gobetti-Volta a Bagno a Ripoli la scultura in bronzo "Lei" raffigurante una giovane donna seduta su una panchina rossa, con accanto un mazzo di fiori, collocato al posto – lasciato vuoto – di una donna vittima di violenza. Un’opera realizzata dalla Fonderia Del Giudice di Bagno a Ripoli e donata dall’amministrazione comunale alla scuola per creare un nuovo luogo per dire no ai femminicidi e ad ogni forma di violenza contro le donne, “proprio dove crescono le nostre ragazze e i nostri ragazzi, dove si impara ad essere liberi, a rispettare la libertà di chi ci sta accanto”.
LE MIMOSE - Come ogni anno, in occasione dell’8 Marzo, l’amministrazione comunale insieme allo SPI CGIL e all’Auser Bagno a Ripoli fa visita alle ospiti delle Rsa del territorio comunale, per donare un fiore, un mazzolino di mimosa, a tutte le donne più fragili, le anziane ricoverate nelle case di riposo. Quest’anno, l’omaggio floreale sarà recapitato in totale a 230 signore, ospitate nelle Rsa Villa Jole, Villa Oimpia e Villa Santa Monica, nelle Rsa Santa Teresa e Masaccio.
LO SPETTACOLO - In occasione della Festa della donna, venerdì 8 Marzo alle ore 21.00, va in scena al Teatro comunale di Antella lo spettacolo “Sergio”, di e con Francesca Sarteanesi, una produzione Kronoteatro e Gli Scarti con il sostegno di Armunia residenze artistiche – Festival Inequilibrio. Un monologo che con una voce sola in una scena vuota, a metà tra un dialogo intimo e un colloquio interiore, ripercorre una vicenda familiare.


"Da inizio anno sono già dieci uccise da un uomo. Madri, sorelle, figlie ammazzate da chi diceva di amarle. Sono il volto di un’emergenza sociale e culturale che non può ammettere indifferenza e immobilismo – afferma il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini - . Ci sono leggi che vanno migliorate, sicuramente applicate nel modo corretto."
"A Bagno a Ripoli, come si vede, l’8 Marzo non è solo un rituale, ma un impegno corale nel rivendicare i diritti delle donne e il contrasto alla violenza di genere, qualunque aspetto abbia, sia essa fisica, economica o psicologica. Ne è nata – dichiara l’assessora ai Diritti, Francesca Cellini - una grande mobilitazione di comunità, che rende davvero orgogliosi."
"Quella dell’8 marzo a Bagno a Ripoli sarà l’ultima possibilità per acquistare le coperte di Viva Vittoria e per dare un contributo, dopo la manifestazione in piazza Santa Croce a Firenze dei mesi scorsi – spiega la presidente di AILO Firenze, fautrice del progetto Viva Vittoria nell’area fiorentina, Begga Leifsdottir Mensuali, - Siamo molto grati di terminare il progetto a Bagno a Ripoli, da sempre sensibile ai temi della parità di genere e del contrasto alla violenza."
“La violenza contro le donne, le bambine ed i bambini è un fenomeno che non si arresta e che rimane, purtroppo, per lo più sommerso – dichiara la presidente di Artemisia Centro Antiviolenza di Firenze, Elena Baragli -. Molti sono ancora gli ostacoli per le donne che intraprendono percorsi per uscire dalla violenza, sia dal punto di vista delle falle nel sistema di tutela e nelle reti interistituzionali antiviolenza, ma anche per gli ostacoli di carattere culturale di cui tutta la società è ancora intrisa."
"Non possiamo che ringraziare Viva Vittoria e AILO – afferma la presidente di Nosostras, Isabella Mancini – per averci coinvolto in questa bellissima avventura, che ci ha visto protagoniste sia nella fasi preparatorie delle tappe fiorentine sia in quelle successiva come quella in programma a Bagno a Ripoli. È stato emozionante vedere tanta partecipazione, tante donne e tanti uomini coinvolti per dire no alla violenza."
"Il vero problema dei femminicidi, della violenza e discriminazione di genere è la cultura del patriarcato che pervade non solo la mentalità corrente della società odierna, ma in modo inconsapevole e nel profondo, la mentalità delle donne. È da loro che noi cerchiamo sostegno e stimolo, ma questo stato d’essere è talmente radicato che è difficile estirparlo. L’evento Viva Vittoria, in un giorno così simbolico come l’8 marzo, ci consente di attivare meccanismi di solidarietà fra tutte le donne", dichiara la presidente di ACISJF Firenze ODV, Anna Serena Velona.
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