Dal Pd a FdI apprezzamenti al commissario, lui: «Sono pronto». Fuortes in bilico?

Nel giorno in cui prende forma il nuovo Consiglio di Indirizzo del Maggio (Valdo Spini riconfermato per la Regione, lo storico Sandro Rogari, in arrivo per la Regione, Antonella Giachetti, commercialista, per il Comune e il notaio pratese, ma napoletano di origini, Gennaro Gualdo per il ministero) il commissario uscente Onofrio Cutaia viene ascoltato in Commissione di Controllo a Palazzo Vecchio guidata da Jacopo Cellai di FdI e si dichiara «pronto a restare anche come sovrintendente» con il sostegno bipartisan di chi lo ascolta.

Un passaggio dovuto la sua presenza in commissione alla fine del mandato come commissario — in scadenza il 15 — e alla vigilia della convocazione del nuovo Consiglio di Indirizzo, previsto settimana prossima, che dovrà presentare al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano la terna di proposte da cui uscirà il nuovo sovrintendente. 

I nomi che ballano sono sempre due. Da una parte c’è Carlo Fuortes, ex ad rai, ex numero uno di Musica per Roma, già sovrintendente dell’Opera di Roma e del San Carlo di Napoli e commissario all’Arena di Verona e al Petruzzelli di Bari su cui grava una grana. Proprio ieri la Procura di Roma ha richiesto al Tribunale, contro di lui, una condanna a due anni per omicidio colposo per la morte di Oberdan Varani, un operaio deceduto a seguito di un incidente all’Opera di Roma quando Fuortes ne era alla guida.

Dall’altra c’è Cutaia, che ieri in commissione ha presentato lo stato dell’arte del Maggio: «È ancora malato, ma non ha più debiti se non quello fisiologico della legge Bray, — ha detto — ha avuto 10 mila spettatori in più nel 2023 rispetto al 2022, abbassando i prezzi dei biglietti e alzando gli incassi, ha cambiato la programmazione troppo costosa, già prevista, senza incorrere in contenziosi, e tutto questo grazie anche alla generosità dei soci che ci hanno aiutati con 7,5 milioni extra; infine ha aperto le porte alle famiglie e alla collaborazione con realtà culturali fiorentine, dal Conservatorio, all’Accademia di Belle Arti, alla Pergola». 

Cutaia non ne fa mistero, «sono disponibile a restare come sovrintendente», ha chiarito — rispondendo all’invito arrivato da tutte le parti politiche presenti in commissione che lo hanno ringraziato per il suo lavoro.

Fuortes su cui sia Giani che Nardella, in accordo col ministro Sangiuliano, si erano espressi favorevolmente e che Nardella riproporrà in Consiglio di Indirizzo traballa? Lo si saprà presto.

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