"Io sono molto contenta, trovo che bisogna essere contenti del ministro" della Salute "che abbiamo: da gennaio quando gli ho mandato la lettera, siamo ai primi di aprile e ha già dato ordini alla Regione, mi sembra che nel suo ruolo abbia funzionato benissimo". Così l'avvocato Annamaria Bernardini de Pace commenta la relazione del ministero della Salute sul Centro per la disforia di genere dell'ospedale fiorentino di Careggi, di cui ha dato notizia, sabato scorso, il senatore Maurizio Gasparri con la risposta a una sua interrogazione. Sull'attività del Centro di Careggi, a gennaio Bernardini de Pace aveva inviato un esposto al ministero dello Salute, e in copia anche alla Procura di Firenze, in cui chiedeva di fare approfondimenti.
"Il ministro ha fatto emergere le criticità che poi sono quelle che gli avevo detto io - aggiunge Bernardini de Pace - cioè il non rispetto della determina dell'Aifa che prevede l'obbligo del supporto psichiatrico ogni volta che si dà la triptorelina; la non trasmissione dei dati che riguardano ogni paziente all'Aifa, come come richiesto e poi il ruolo che non c'è del neuropsichiatra infantile all'ambito della presa in carico e del percorso che deve fare il paziente". L'avvocato spiega anche di aver chiesto "un incontro con il procuratore Spiezia, spero che mi fissi un appuntamento". La relazione del ministero, conclude, "è soddisfacente, dice che sono emerse delle criticità gravi e che hanno detto alla Regione di porre rimedio. Ma io spero che Spiezia" voglia sentire le due dottoresse del centro di Careggi "per capire se fanno il loro dovere e se fanno un danno ai bambini".
"Il ministro ha fatto emergere le criticità che poi sono quelle che gli avevo detto io - aggiunge Bernardini de Pace - cioè il non rispetto della determina dell'Aifa che prevede l'obbligo del supporto psichiatrico ogni volta che si dà la triptorelina; la non trasmissione dei dati che riguardano ogni paziente all'Aifa, come come richiesto e poi il ruolo che non c'è del neuropsichiatra infantile all'ambito della presa in carico e del percorso che deve fare il paziente". L'avvocato spiega anche di aver chiesto "un incontro con il procuratore Spiezia, spero che mi fissi un appuntamento". La relazione del ministero, conclude, "è soddisfacente, dice che sono emerse delle criticità gravi e che hanno detto alla Regione di porre rimedio. Ma io spero che Spiezia" voglia sentire le due dottoresse del centro di Careggi "per capire se fanno il loro dovere e se fanno un danno ai bambini".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













