Regione Toscana, piano entro 30 giorni. Dalla relazione nessuno stop

Dalla relazione del ministero della Salute sul centro per la disforia di genere dell'ospedale fiorentino di Careggi emergono "criticità" per le quali sono necessarie "azioni correttive". La Regione Toscana deve quindi fare un piano migliorativo entro 30 giorni i cui effetti saranno valutati dopo 90 giorni. È quanto si apprende dalla Regione Toscana riguardo la relazione del ministero della Salute sugli esiti dell'attività ispettiva dello scorso gennaio.

Nella relazione, si precisa, non ci sarebbero richieste di intervento urgente o di sospensione delle attività, ma al contrario di potenziamento del centro stesso. La Regione fa presente che le indicazioni del ministero puntano a migliorare e non mettono in discussione i capisaldi dell'attività che il centro di Careggi porta avanti da anni.

Il punto centrale della relazione, come anticipato dall'edizione odierna di Repubblica Firenze, sarebbe la presenza del neuropsichiatra nell'ambito della somministrazione della triptorelina. Come riporta il quotidiano, nella relazione si legge che "preliminarmente si osserva che l'interpretazione dei criteri di inclusione della determina Aifa relativi all'utilizzo della triptorelina sembra aver generato confusione". Quello che non sembra essere chiaro dalla determina Aifa è se il consulto del neuropsichiatra sia necessario oppure alternativo rispetto a quello dello psicologo e della psicoterapeuta.

Nella relazione, il ministero della Salute, si spiega ancora dalla Regione, chiederebbe quindi la presenza di un neuropsichiatra interno al centro di Careggi, che non solo faccia parte del team multidisciplinare che valuta la documentazione dei pazienti, come avvenuto finora a Careggi, ma che faccia un'ulteriore valutazione neuropsichiatrica. Altre criticità, le più numerose, derivano da questioni di procedura, di flusso dei dati, di monitoraggio, di compilazione della cartella clinica.

La Toscana, quindi, fa sapere che adempirà entro i termini dettati dal ministero alle richieste di correzione, al contempo, auspica che Aifa riformuli in modo chiaro e inequivocabile i propri documenti e che si arrivi a linee guida nazionali in tempi rapidi.

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