È arrivata ieri pomeriggio la relazione sull'ispezione del 23 e 24 gennaio 2024 all'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, decisa dal ministero della salute, sul Centro per la disforia di genere. Lo rende noto la Regione Toscana.
"Confermiamo quanto già espresso nei giorni scorsi - commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. Rimane il disappunto per l'anticipazione di alcuni contenuti della relazione prima ancora che venisse consegnata alla Regione: un gesto che rappresenta un vulnus istituzionale e che ha alimentato un dibattito pubblico fuorviante e strumentale".
"Da una prima lettura sommaria - continuano - sembrano emergere indicazioni tese al miglioramento di alcune attività del Centro per l'incongruenza e disforia di genere di Careggi, i cui capisaldi fondamentali tuttavia non appaiono messi in discussione".
Nei prossimi giorni, si spiega, la direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione, insieme alla direzione di Careggi, al Centro di coordinamento regionale per le problematiche sanitarie relative all'identità di genere (Crig) e al Centro regionale per il rischio clinico, approfondirà i contenuti della relazione e risponderà alle indicazioni del ministero.
"Seguiremo l'iter definito dal ministero della Salute contenuto nella relazione con il consueto spirito di leale collaborazione istituzionale - chiudono Giani e Bezzini -, ci impegneremo per pianificare le azioni necessarie e su questo a dare un riscontro al Ministero entro trenta giorni, per poi informare lo stesso dicastero sullo stato di avanzamento entro novanta giorni dalla ricezione, così come previsto dalla relazione".
"Confermiamo quanto già espresso nei giorni scorsi - commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. Rimane il disappunto per l'anticipazione di alcuni contenuti della relazione prima ancora che venisse consegnata alla Regione: un gesto che rappresenta un vulnus istituzionale e che ha alimentato un dibattito pubblico fuorviante e strumentale".
"Da una prima lettura sommaria - continuano - sembrano emergere indicazioni tese al miglioramento di alcune attività del Centro per l'incongruenza e disforia di genere di Careggi, i cui capisaldi fondamentali tuttavia non appaiono messi in discussione".
Nei prossimi giorni, si spiega, la direzione sanità, welfare e coesione sociale della Regione, insieme alla direzione di Careggi, al Centro di coordinamento regionale per le problematiche sanitarie relative all'identità di genere (Crig) e al Centro regionale per il rischio clinico, approfondirà i contenuti della relazione e risponderà alle indicazioni del ministero.
"Seguiremo l'iter definito dal ministero della Salute contenuto nella relazione con il consueto spirito di leale collaborazione istituzionale - chiudono Giani e Bezzini -, ci impegneremo per pianificare le azioni necessarie e su questo a dare un riscontro al Ministero entro trenta giorni, per poi informare lo stesso dicastero sullo stato di avanzamento entro novanta giorni dalla ricezione, così come previsto dalla relazione".
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