E' indagato per omicidio aggravato

Il diciassettenne peruviano aveva raccontato di aver scoperto un ladro in casa, ma poi ha confessato di aver ucciso la nonna Maria Teresa Chavez Flores al culmine di una violenta lite. All'alba del 24 giugno, era stato lui a dare l'allarme bussando alla porta di un vicino di casa, dicendo che era entrato un ladro in casa e la nonna non si svegliava più.

Aveva detto di essere stato colpito al volto, di aver perso i sensi e al risveglio di aver trovato la nonna adagiata sul letto della propria camera. Il vicino aveva chiamato il 118 alle 4,53. I medici avevano trovato il corpo senza vita della donna rilevando tracce livide sul collo.    

Da qui la segnalazione alla questura. I primi rilievi della polizia scientifica e i successivi accertamenti della squadra mobile hanno consentito di imprimere una svolta alle indagini. Il ragazzo, convocato in questura, lunedì pomeriggio, davanti al pm Giacomo Pestelli ha ribadito sulle prime, di essere stato colpito da un ladro entrato in casa all'improvviso.    

Dopo un'ora e mezza ha ammesso, di fronte al procuratore Roberta Pieri e alla sostituta Giuseppina Mione di aver strangolato la nonna. Una confessione che anche stamattina ha ripetuto al gip nel corso dell'udienza di convalida.    

Il ragazzo, studente modello, viveva da quattro anni con la nonna, nella casa popolare alle spalle dell'ospedale di Careggi. Ha raccontato che i rapporti con lei erano costellati da continui litigi. Lei, lo avrebbe spesso insultato e offeso. Domenica sera, l'ennesima lite, nel corso della quale lei lo avrebbe colpito anche con una scopa. Lui, esasperato - ha raccontato - ha minacciato di andarsene via di casa poi, le ha stretto le mani intorno al collo. Intanto i primi risultati dell'autopsia, eseguita ieri all'istituto di medicina legale diFirenze dalla dottoressa Martina Focardi, hanno stabilito che la morte della donna è avvenuta per asfissia, confermando così il racconto del ragazzo. Il diciassettenne, difeso dall'avvocato Elisa Baldocci, resta, per decisione del giudice, all'istituto di pena minorile di Firenze, in esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere.


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Resta in carcere il ragazzo di 17 anni
accusato di aver ucciso la nonna, l'infermiera peruviana di 65 anni nel suo appartamento di via Niccolo da Tolentino, il 23 giugno. Così ha deciso il giudice del tribunale per i minorenni, che ha accolto la richiesta della pm Giuseppina Mione.

 
Il diciassettenne peruviano è indagato per omicidio aggravato - per aver agito in danno di un ascendente - e di simulazione di reato aggravata - per aver agito col fine di conseguire l'impunità per un altro reato.
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