Ogni giorno viene effettuato un doppio controllo su tutta la filiera idropotabile

Si può bere l’acqua del rubinetto? La risposta è: assolutamente sì. Bere acqua del rubinetto fa bene al portafoglio e all’ambiente. Ce lo ha spiegato dettagliatamente la Dottoressa Daniela Santianni, Responsabile Laboratorio Publiacqua, alla quale abbiamo posto delle domande specifiche che possono sgombrare la mente dei cittadini da ogni dubbio. 


Perché è consigliabile bere acqua del rubinetto?

“Perché l’acqua del rubinetto è di buona qualità ed è estremamente controllata. Tutti i parametri sono esaminati come da Decreto Legge 18 del 2023, che disciplina la qualità dell’acqua potabile in Italia monitorando 53 parametri fondamentali, suddivisi in microbiologici, chimici (inclusi metalli come piombo e rampe, e PFAS) e indicatori (come pH, conducibilità, torbidità)”. 


I controlli rigorosi a cui è sottoposta l’acqua del rubinetto, che garantiscono i parametri di legge, consentono di bere acqua del rubinetto, ma che sapore ha rispetto all’acqua minerale? Non si sente il cloro?

“Il cloro effettivamente viene aggiunto all’acqua perché garantisce la salubrità dell’acqua stessa dall’uscita del potabilizzatore fino al rubinetto delle nostre case, quindi si può sentire. Ma la concentrazione di cloro è molto bassa, quindi tutto dipende dalla percezione personale e dalle abitudini. Se ci si abitua a bere acqua del rubinetto, il palato si adegua. Ma in effetti è una cosa che può succedere, che dia fastidio, talvolta anche solo l’odore. Le faccio un esempio: noi usiamo due tipi di disinfettante per l’acqua potabile e quando capita che  si cambia, riceviamo molte telefonate perché l’utente percepisce da differenza dell’odore dell’acqua. Consiglio qualche escamotage, in particolar modo d’estate: siccome il cloro usato per disinfettare l’acqua potabile è una sostanza chimica molto volatile, mettendo l’acqua in frigorifero e facendola respirare all’aria, un po’ di odore di cloro se ne va. Questo, comunque, lo ritengo un piccolo problema”. 


Quali sono i vantaggi economici e i benefici ambientali che si possono trarre scegliendo di bere l'acqua del rubinetto?

“I vantaggi sono tanti. Partiamo da quelli economici per ogni famiglia. La tariffa base dell’acqua potabile è di 2,7 euro a metro cubo (poco più di 3 euro, considerando Iva, quota fissa e oneri imposti a livello nazionale), per una famiglia si parla circa 0,027 centesimi al litro, quindi è ovvio che la spesa per bere è davvero esigua. Poi ci sono i vantaggi ambientali che sono davvero importanti. 

Per avere un idea dell’impatto sia economico che ambientale dell’uso dell’acqua del rubinetto le do alcuni dati riguardanti le Case dell’Acqua, un’iniziativa volta a incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto: nel complesso dei 46 comuni dove Publiacqua gestisce il servizio, le Case dell’Acqua installate hanno erogato, nel periodo dal 2017 all’agosto 2025, oltre 311 milioni di litri di acqua con un risparmio per l’ambiente di oltre 207 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri non prodotte, trasportate e smaltite, e per le tasche delle famiglie del nostro territorio di oltre 65 milioni di euro dati dal mancato acquisto delle stesse bottiglie.

Numeri quelli appena elencati che diventano ancora più importanti se si considera che per produrre 25 bottiglie di plastica da 1 litro e mezzo, occorrono 2 chilogrammi di petrolio e 17 litri e mezzo di acqua. È sufficiente moltiplicare questi pochi numeri per i milioni di bottiglie consumate ogni anno per avere l’idea della dimensione del risparmio ambientale: meno consumo di risorse e meno rifiuti”.


Si può concludere, dunque, che l’acqua del rubinetto è più che sicura…

“Assolutamente sì, considerando che viene eseguito un doppio controllo in tutta la distribuzione. E questo mi preme sottolinearlo: l’acqua potabile è controllata sia dal gestore del servizio idrico (in questo caso, Publiacqua) che dalle ASL con campionamenti e analisi effettuati giornalmente su tutta la filiera idropotabile. Per questi controlli, Publiacqua esegue in un anno, su tutto il territorio gestito, 18.000 campioni e 480.000 parametri”.


Per concludere, si ricorda che il depuratore dell’acqua per il rubinetto non è strettamente necessario per la potabilità, poiché, come spiegato dalla Dottoressa Santianni, l’acqua dell’acquedotto è già sottoposta a controlli ed è quindi sicura. L’eventuale uso del depuratore per il rubinetto è indicato per migliorare la qualità e il sapore dell’acqua, eliminando il cloro.

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