Sul diabete di tipo 2, "pur riconoscendo alla Regione Toscana che sul tema dell'informazione e prevenzione, oltre che su quello della educazione alimentare, sono state intraprese iniziative rilevanti, credo sia necessario compiere un salto di qualità per meglio contrastare lo sviluppo della malattia". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Vittorio Fantozzi dopo che la settimana scorsa è stato approvato un suo ordine del giorno, emendato dalla maggioranza, collegato alla variazione di bilancio della Regione e a una proposta di legge del consigliere Pd Andrea Vannucci sull'educazione alimentare.
L'ordine del giorno, spiega in una nota, "impegna ufficialmente la Giunta a procedere con un cambio di passo, soprattutto a livello di prevenzione, sia coinvolgendo le famiglie che utilizzando ogni spazio disponibile a livello scolastico, per favorire il movimento e la pratica sportiva a qualunque livello si possa fare".
Fantozzi sottolinea come il diabete di tipo 2 stia crescendo in Toscana, soprattutto nelle fasce più giovani. "In dieci anni i giovanissimi affetti da questa patologia sono addirittura aumentati del 40%. Si tratta di un problema davvero preoccupante nell'immediato ma che spaventa per le sue conseguenze nel lungo periodo, visto che, allungandosi il periodo di convivenza con questa patologia cronica, ci si espone maggiormente ai problemi collaterali e connessi che il diabete di tipo 2 comporta".
L'ordine del giorno, spiega in una nota, "impegna ufficialmente la Giunta a procedere con un cambio di passo, soprattutto a livello di prevenzione, sia coinvolgendo le famiglie che utilizzando ogni spazio disponibile a livello scolastico, per favorire il movimento e la pratica sportiva a qualunque livello si possa fare".
Fantozzi sottolinea come il diabete di tipo 2 stia crescendo in Toscana, soprattutto nelle fasce più giovani. "In dieci anni i giovanissimi affetti da questa patologia sono addirittura aumentati del 40%. Si tratta di un problema davvero preoccupante nell'immediato ma che spaventa per le sue conseguenze nel lungo periodo, visto che, allungandosi il periodo di convivenza con questa patologia cronica, ci si espone maggiormente ai problemi collaterali e connessi che il diabete di tipo 2 comporta".
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