Tre giorni di scuola con docenti e delegati da tutto il mondo

Il Meyer health campus ha ospitato per tre giorni la Endoscopy summer school Espghan, una scuola europea che ha visto riuniti docenti di livello internazionali e delegati provenienti da tutto il mondo. Si tratta, si spiega dallo stesso Meyer, di un programma formativo progettato per colmare il divario tra le nuove generazioni di medici e colleghi più esperti nel campo dell'endoscopia pediatrica. Il workshop, articolato su tre giornate, "ha offerto un'analisi approfondita delle complessità delle procedure endoscopiche declinate per l'infanzia. Una base di partenza per creare un prezioso networking di competenze e offrire un'esperienza pratica capace di plasmare la competenza dei più giovani in questa fondamentale disciplina medica".
    
Nel corso del workshop sono stati discussi e illustrati casi clinici affrontati al Meyer con l'endoscopia pediatrica. Ad esempio, si spiega, grazie a un'indagine endoscopica, i medici del pediatrico fiorentino sono riusciti a dare un nome ai disturbi che, da tempo, affliggevano la piccola S. Poi, con una videocapsula hanno potuto esplorare tutta la parte di intestino tenue che non era stato possibile osservare con la gastroscopia e la colonscopia tradizionali. È così che è arrivata la diagnosi: malattia di Crohn. E sempre in modo mini-invasivo, evitando alla piccola paziente un vero e proprio intervento chirurgico, lo staff della gastroenterologia del Meyer ha trattato una stenosi - un restringimento di un tratto intestinale - che si è creata successivamente.

    
La prima giornata è stata dedicata all'analisi delle linee guida formative Espghan, offrendo suggerimenti e trucchi per l'endoscopia del tratto gastrointestinale superiore, sono stati discussi i criteri di selezione dei pazienti e sono state fornite strategie per la gestione delle complicanze durante le procedure. Il secondo giorno, l'attenzione si è concentrata sull'applicazione dell'endoscopia nelle malattie infiammatorie intestinali. L'ultimo giorno è servito a sottolineare l'importanza della simulazione in endoscopia pediatrica. Tra i momenti più apprezzati del corso, un collegamento con la sala operatoria dove in diretta sono stati effettuati degli esami endoscopici. L'evento è stato organizzato da Paolo Lionetti, responsabile della Soc di gastroenterologia dell'Aou Meyer Irccs, in collaborazione con Salvatore Oliva dell'Università La Sapienza di Roma e con l'aiuto dei tre medici endoscopisti del pediatrico fiorentino: Sara Renzo, Monica Paci e Jacopo Barp.
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