Dalla regione stanziati due milioni di euro per l’acquisto delle attrezzature

Tra le misure messe in campo dalla regione per contenere le liste d’attesa e assicurare, così, una migliore presenza del servizio sanitario, c’è anche quella di effettuare alcuni esami diagnostici direttamente negli ambulatori dei medici di famiglia.

Come scrive questa mattina La Repubblica Firenze, però, l’adesione al progetto messo in campo dalla Regione non è stata altissima: circa trecento sono stati i medici che hanno confermato la loro disponibilità, dei quali 180 nel territorio di competenza dell’Asl Toscana Centro. Numeri che però i sindacati di categoria ritengono incoraggianti.

La regione, spiega il quotidiano, ha messo in campo circa due milioni di euro per coprire le spese di acquisto delle attrezzature necessarie per eseguire cinque tipologie di esame, ovvero per le malattie respiratorie, diabete, malattie cardiovascolari, medicina del dolore e visite ecoassistite, con due livelli di presa in carico differenti.

È previsto il compenso qualora vengano effettuate 70 prestazioni di primo livello oppure 120 di secondo, andando da 1180 euro all’anno per chi esegue solo un percorso ambulatoriale di primo livello ai 13800 per chi ne fa cinque di secondo livello.


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