Il commento del sindaco Baroncelli: 'La leva economica è l'unica utile per farci ascoltare'

Stop alla vendita di prodotti israeliani nelle farmacie comunali di Barberino Tavarnelle, come già avvenuto in altre realtà, a partire da Sesto Fiorentino. Viene lanciata anche qui una campagna di boicottaggio economico al governo di Tel Aviv.

"Barberino Tavarnelle non vuole restare a guardare di fronte al grave massacro che sta di fatto annientando la Palestina, ritiriamo ogni forma di sostegno - dichiara l'assessora alla Pace e alla cooperazione internazionale Anna Grassi - Interrompiamo ogni collaborazione con questo Paese e chi lo sta governando. Colpire le tasche delle imprese che traggono profitto dal loro rapporto economico con Israele sembra l'unico mezzo che possa esercitare una qualche pressione".

      
Le farmacie interessate sono gestite dalla società Farmapesa e si trovano nelle località San Donato in Poggio, Sambuca e in via Pisana. Il sindaco David Baroncelli ha assunto il ruolo di referente della Rete degli enti locali per i diritti del popolo palestinese: "Utilizzare la strategia della spesa critica è un modo per colpire al cuore l'economia israeliana, solo così forse possiamo sperare di attirare l'attenzione necessaria e portare il governo Netanyahu ad ascoltare".
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