La Repubblica Firenze questa mattina spiega che l’assessorato alla Salute della Regione Toscana ha deciso di incrementare i contributi riconosciuti alle strutture private convenzionate che effettuano pma e fecondazione eterologa, per evitare che i costi troppo alti e i bassi rimborsi garantiti portassero ad una completa interruzione del servizio.
Come spiega il quotidiano, i convenzionati hanno deciso di interrompere la procreazione medicalmente assistita dopo che a questa è stato riconosciuto un rimborso troppo basso nei lea (Livelli essenziali di assistenza): con la decisione dell’assessorato alla Salute, oltre al contributo dello Stato le strutture pubbliche e i privati convenzionati otterranno 1500 euro in più da parte della regione.
L’assessore alla Salute Simone Bezzini ha parlato di “tradizione importante sulla pma e sulla fecondazione eterologa”, che “tantissime persone vengono a farla da fuori regione” e che “con questo atto vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento nazionale sul riconoscimento dei diritti dei cittadini”.
Come spiega il quotidiano, i convenzionati hanno deciso di interrompere la procreazione medicalmente assistita dopo che a questa è stato riconosciuto un rimborso troppo basso nei lea (Livelli essenziali di assistenza): con la decisione dell’assessorato alla Salute, oltre al contributo dello Stato le strutture pubbliche e i privati convenzionati otterranno 1500 euro in più da parte della regione.
L’assessore alla Salute Simone Bezzini ha parlato di “tradizione importante sulla pma e sulla fecondazione eterologa”, che “tantissime persone vengono a farla da fuori regione” e che “con questo atto vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento nazionale sul riconoscimento dei diritti dei cittadini”.
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