Studi di laboratorio e indagini epidemiologiche confermano il ruolo benefico delle fibre alimentari nella prevenzione dei tumori. Di questo si è parlato in un seminario che si è svolto a Firenze, organizzato dalla Accademia dei Georgofili in collaborazione con Ispro.
"Tutte le fibre rappresentano un nutrimento essenziale per il buon funzionamento del microbiota intestinale, elemento importante della longevità in buona salute", ha evidenziato il dottor Francesco Cipriani, epidemiologo, nutrizionista e membro dell'Accademia dei Georgofili, che ha presentato la relazione introduttiva.
"Le evidenze degli effetti di una dieta ricca di fibre sul rischio di tumore sono robuste per quanto riguarda i tumori del colon-retto. Gran parte di questi dati sono stati prodotti nell'ambito dello studio Epic, un grande studio attivo dagli anni '90 che ha coinvolto più di 500.000 europei da 10 Paesi e al quale hanno contribuito più di 47.000 italiani. Una dieta ricca di fibre appare associata anche ad un rischio ridotto di tumore dello stomaco. Inoltre, sia a livello italiano sia europeo, è emerso un effetto protettivo del consumo elevato di verdure ascrivibile almeno in parte alla quota di fibre presenti in questi alimenti. Una dieta ricca di fibre contribuisce poi a prevenire l'aumento di peso, a sua volta fattore di rischio per numerose neoplasie", ha sottolineato la dottoressa Giovanna Masala - direttore S.c. epidemiologia dei fattori di rischio e degli stili di vita dell'Ispro. "Per quanto riguarda il tumore del colon-retto, l'effetto è legato soprattutto alle fibre che derivano dai prodotti a base di cereali integrali, mentre le fibre derivanti dal consumo di verdure sembrano maggiormente associate al rischio ridotto di tumore della mammella", ha aggiunto.
In generale, le raccomandazioni per la prevenzione dei tumori del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (Wcrf), un organismo internazionale che rivede periodicamente le evidenze sui rapporti tra stile di vita, alimentazione e tumori, sottolineano l'importanza di seguire una alimentazione principalmente basata su cereali integrali, frutta, verdura e legumi, e tramite il consumo di questi alimenti arrivare a assumere almeno 30 gr di fibre al giorno, anche se nei Paesi più industrializzati i livelli effettivi sono molto minori; e meglio se i consumi iniziano da adolescenti, si spiega in una nota.
"Tutte le fibre rappresentano un nutrimento essenziale per il buon funzionamento del microbiota intestinale, elemento importante della longevità in buona salute", ha evidenziato il dottor Francesco Cipriani, epidemiologo, nutrizionista e membro dell'Accademia dei Georgofili, che ha presentato la relazione introduttiva.
"Le evidenze degli effetti di una dieta ricca di fibre sul rischio di tumore sono robuste per quanto riguarda i tumori del colon-retto. Gran parte di questi dati sono stati prodotti nell'ambito dello studio Epic, un grande studio attivo dagli anni '90 che ha coinvolto più di 500.000 europei da 10 Paesi e al quale hanno contribuito più di 47.000 italiani. Una dieta ricca di fibre appare associata anche ad un rischio ridotto di tumore dello stomaco. Inoltre, sia a livello italiano sia europeo, è emerso un effetto protettivo del consumo elevato di verdure ascrivibile almeno in parte alla quota di fibre presenti in questi alimenti. Una dieta ricca di fibre contribuisce poi a prevenire l'aumento di peso, a sua volta fattore di rischio per numerose neoplasie", ha sottolineato la dottoressa Giovanna Masala - direttore S.c. epidemiologia dei fattori di rischio e degli stili di vita dell'Ispro. "Per quanto riguarda il tumore del colon-retto, l'effetto è legato soprattutto alle fibre che derivano dai prodotti a base di cereali integrali, mentre le fibre derivanti dal consumo di verdure sembrano maggiormente associate al rischio ridotto di tumore della mammella", ha aggiunto.
In generale, le raccomandazioni per la prevenzione dei tumori del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (Wcrf), un organismo internazionale che rivede periodicamente le evidenze sui rapporti tra stile di vita, alimentazione e tumori, sottolineano l'importanza di seguire una alimentazione principalmente basata su cereali integrali, frutta, verdura e legumi, e tramite il consumo di questi alimenti arrivare a assumere almeno 30 gr di fibre al giorno, anche se nei Paesi più industrializzati i livelli effettivi sono molto minori; e meglio se i consumi iniziano da adolescenti, si spiega in una nota.
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