Dai pesanti forfait ai passi falsi con l’Empoli e D’Aversa

Non sono poche le difficoltà che dovrà affrontare la Fiorentina contro l’Empoli domani al Franchi. Non solo per le assenze pesanti, anzi pesantissime, di Moise Kean e Dodo, ma anche per mille altri tabù che vanno a contraddistinguere la sfida tra gli azzurri di D’Aversa e i viola di Palladino.
 
Contro l’Empoli, infatti, la Fiorentina vanta uno score tutt’altro che invidiabile da qualche anno a questa parte. All’andata fu solamente 0-0, a dicembre invece l’Empoli espugnò ai rigori il Franchi eliminando la Fiorentina dalla Coppa Italia. Negli ultimi 6 incroci la formazione viola non ha mai vinto. Fu pareggio l’anno scorso al Castellani a febbraio, tra i fischi e i mugugni del tifo viola per un trend che quella Fiorentina aveva preso ormai da inizio gennaio, fu vittoria Empoli a Firenze 0-2 nella partita d’andata, un tonfo inatteso che arrivava dopo la vittoria di Napoli e che fu una mazzata ai sogni di gloria di una Fiorentina che pareva lanciata verso le zone alte della graduatoria. L’ultimo successo risale all’aprile del 2022, ed è l’unica delle ultime 9. Nelle ultime 10 sfide tra viola e azzurri, insomma, il ruolino dice 2 successi viola, 5 pareggi e 3 vittorie Empoli.
 
Mettici poi che per l’Empoli questa sfida è da sempre vista un po’ come quella della vita, aggiungici poi che quest’anno potrebbe esserlo ancor di più, visto che la squadra di D’Aversa è ormai alle prese con una crisi di risultati quasi senza precedenti. L’Empoli, infatti, non vince una partita dall’8 dicembre in Serie A. E abbiamo detto tutto.
 
Dal canto suo, storicamente Roberto D’Aversa non è che sia proprio l’allenatore più facile da battere per i viola. Quella di domenica sarà l’11° volta da allenatore contro la Fiorentina, che contro i viola ha rimediato due sorrisi quest’anno alla guida dell’Empoli, riuscì a rimontare dall’1-2 al 3-2 l’anno scorso quando guidava il Lecce al Via Del Mare e da 2-0 a 2-2 a Firenze, con l’ultimo ko coi viola che risale al 2021/22, quando allenava la Sampdoria. Riuscì a fare 3-3 col Parma, quando una Fiorentina disperatamente in cerca di punti salvezza, con Prandelli in panchina, riuscì a pareggiare solo allo scadere con un autogol nel 2020/21. Nel 2019/20 fu vittoria Fiorentina al Tardini 1-2 con doppietta di Pulgar su rigore e 1-1 al Franchi. Nel 2018/19, invece, D’Aversa vinse due volte su due per 1-0 contro la Fiorentina di Pioli prima e Montella poi. In totale, dunque, D’Aversa ha vinto 3 volte, pareggiato 5 e perso solo 2 volte contro la Fiorentina fin qui.
 
Tornando agli assenti, sarà un caso, o forse un rischio che poteva capitare visto che in rosa non ci sono né un vice Kean né un vice Dodo, ma i loro forfait vanno a complicare ulteriormente la vita di una Fiorentina che contro l’Empoli dovrà vincere a tutti i costi per restare agganciata al treno per l’Europa. E se senza Kean sono arrivati comunque 3 successi in Serie A, ultimo su tutti quello col Cagliari di mercoledì, l’assenza del bomber viola ha un peso enorme. Così come quello di Dodo, visto che Palladino sarà costretto a cambiare e adattare.
 
Potrebbe tornare alla difesa a 4, adattare Moreno come col Celje, esperimento disastroso quello, o mettere lì Folorunsho o Fabiano Parisi, altro che quando ha giocato a destra, contromano, ha fatto dei disastri. Insomma, c’è poco da sorridere in tal senso. La speranza è che col successo in Sardegna la Fiorentina abbia sfatato almeno il tabù piccole, aspetto fondamentale per provare ad avere la meglio di assenze, sfighe e ricorrenze (sfortunate o comunque negative) varie .
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