Con oltre 21.000 segnalazioni gestite, 8.700 cassonetti intelligenti e una control room attiva 24/7, l’infrastruttura digitale di Plures Alia entra a pieno regime. Nel 2026 l’IA guiderà la raccolta dinamica

Firenze entra in una nuova fase nella gestione digitale dei servizi ambientali. Dopo mesi di sviluppo e test, l’infrastruttura tecnologica di Plures Alia è ora pienamente operativa e sta trasformando in modo misurabile la qualità del servizio urbano: operatori e mezzi interconnessi, cittadini sempre più attivi tramite app e portale, controllo in tempo reale delle attività e un patrimonio dati senza precedenti.

Con questo avanzamento, Firenze si conferma tra le città italiane più all’avanguardia nell’uso del digitale per migliorare i servizi pubblici. Poche realtà possono contare su una combinazione così estesa di cassonetti smart, sistema di segnalazioni gestito in tempo reale, servizio on demand, control room operativa 24 ore su 24 e una rete completa di dispositivi mobili a bordo dei mezzi.

Il servizio “Firenze Priority” ne è la prova più evidente: il tempo medio di intervento sui rifiuti abbandonati è sceso stabilmente a 2,6 ore, contro i 3 giorni precedenti. Dalla primavera 2024 sono stati gestiti oltre 21.000 casi.

Una control room che governa la città 24/7

Cuore della digitalizzazione è la control room di Plures Alia, attiva 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, con 30 addetti dedicati al coordinamento in tempo reale. Qui vengono monitorati raccolta stradale, livelli di riempimento dei cassonetti, pulizia delle postazioni, servizi di spazzamento, interventi su chiamata e attività on demand.

Ogni giorno vengono gestite 45–55 segnalazioni di rifiuti abbandonati, con il 91,74% degli interventi chiusi entro 3 ore nel centro storico e 6 ore nel resto della città. Una cabina di regia che consente di anticipare le criticità e restituire ai cittadini un servizio più puntuale e omogeneo.

8.728 cassonetti digitali: la rete dati che prepara la raccolta dinamica

Sul territorio comunale sono attivi 8.728 cassonetti digitali dotati di sensori capaci di registrare volumi conferiti, livelli di riempimento e utenze. I dati raccolti alimentano una piattaforma cloud che consente monitoraggio costante, individuazione delle aree critiche e pianificazione efficiente degli interventi.
Su queste basi sta nascendo un sistema avanzato di analisi che, grazie all’intelligenza artificiale, genererà previsioni sui flussi di riempimento e permetterà di superare gli itinerari fissi attuali. Dal 2026 prenderà forma la raccolta dinamica, organizzata in tempo reale sui reali bisogni: meno chilometri, meno emissioni, più puntualità e costi ridotti.

Aliapp e il portale digitale: cittadini più connessi e servizi a portata di click

La piattaforma Plures Alia, rinnovata nell’interfaccia e accessibile via app e web, sta registrando una crescita costante di utilizzo:
258.000 utenti iscritti ad Aliapp, di cui il 19% dei cittadini fiorentini iscritti alla Tari
98.000 pratiche digitali gestite (52.000 da app, 46.000 da portale)
25.000 nuove iscrizioni dalla metà di ottobre
12.000 pratiche Tari e Taric completate online
3.500 attivazioni della bolletta smart

Il portale unificato permette un unico accesso a segnalazioni, ritiri on demand, pratiche tariffarie, mappe, pagamenti e domiciliazioni, con autenticazione semplificata tramite OTP o account Google, Apple e Microsoft.
Servizi on demand: il cittadino sceglie giorno e ora

Il ritiro degli ingombranti diventa “su misura”: tramite Aliapp è possibile prenotare giorno e orario dell’intervento senza costi aggiuntivi. Plures Alia sta inoltre progettando nuovi ecocentri per tessili, piccoli RAEE e oli esausti, così da estendere il modello on demand anche alle filiere non ordinarie.
È un passaggio culturale oltre che operativo: servizi ambientali più flessibili, personalizzati e completamente integrati nel sistema digitale urbano.

Le dichiarazioni

La vicesindaca Paola Galgani sottolinea l’importanza dell’investimento: «Ci attendiamo effetti positivi e cambiamenti nei servizi, orientati alla sostenibilità e al miglioramento dell’offerta ai cittadini».

Per Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia, i risultati mostrano la solidità della visione digitale: «Ridurre i tempi di intervento e coordinare i servizi in tempo reale significa migliorare la qualità urbana. L’infrastruttura è pronta per la sua evoluzione verso servizi predittivi e on demand».

L’amministratore delegato Alberto Irace rimarca la portata del nuovo modello: «Ogni dato raccolto diventa una leva per programmare mezzi e interventi. Firenze è il primo territorio dove questo ecosistema è pienamente operativo, con benefici già evidenti. Ora la sfida è applicare l’IA e rendere il modello scalabile in tutta l’area servita».


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