Inaugurata oggi a Palazzo Vecchio

Si inaugura oggi a Palazzo Vecchio la mostra fotografica 'Mamma mia museum-Tentativo di tagliare un granello di zucchero', realizzata da Lilly Italia con il patrocinio dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer e del Comune di Firenze.
      
L'iniziativa, si legge in una nota, sarà visitabile fino al 30 settembre nel Cortile di Michelozzo e sarà a ingresso gratuito.

  
"La malattia di mia madre si è manifestata all'inizio del 2020, proprio durante l'inaugurazione di una mostra, costringendomi a tornare a casa all'improvviso - spiega Serena Becagli, che ha ideato il progetto -. L'arte contemporanea è stata il mio rifugio, ho iniziato a portare mia madre alle riunioni e agli eventi, superando l'imbarazzo".

"La mostra fotografica 'Mamma Mia Museum', inclusa nel progetto, risponde all'esigenza, avvertita da Aima, di promuovere una innovazione culturale, sia nella lettura della complessa combinazione di bisogni e qualità della persona malata, sia nella ricerca di efficaci strategie di comunicazione sociale", afferma Manlio Matera, vicepresidente Aima.

    
"Questa mostra punta, attraverso l'arte e la fotografia, a sensibilizzare e a tenere alta l'attenzione sull'Alzheimer, sull'impatto forte che ha sulla vita delle persone che ne sono colpite e dei loro familiari o di chi se ne prende cura - dichiarano gli assessori alla Cultura Giovanni Bettarini e al Welfare Nicola Paulesu -. Informare e sensibilizzare è fondamentale per cercare di fornire sempre più strumenti per affrontare questa malattia e provare a dare risposte sempre più adeguate ai bisogni di cura dei malati e ai bisogni di sostegno delle famiglie. L'arte è il messaggio ideale per sensibilizzare, ringraziamo Lilly per il grande impegno a sostegno dei malati e delle loro famiglie".

Secondo Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub di Lilly, "da oltre 30 anni" l'azienda "è pioniera a livello mondiale nella ricerca di trattamenti e metodi diagnostici per le persone colpite dalla malattia di Alzheimer".
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