Sul centro per la disforia di genere di Careggi "è stato fatto un polverone strumentale da un punto di vista politico assurdo". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine dei lavori del Consiglio regionale.
"La relazione - ha poi aggiunto Giani - rileva alcune criticità ma non mette in alcun modo in discussione questo servizio, coglie l'esigenza di alcuni accorgimenti perché venga svolto meglio e noi prontamente li realizzeremo, come la presenza costante di un neuropsichiatra, per esempio. Insomma una relazione che è una come tante altre".
Per Giani quello del centro di Careggi "è un servizio di cui la Regione Toscana e la Asl di competenza non possono che esserne contenti perché è un servizio che in altre regioni non viene offerto, è un servizio che ha fatto scattare una grande solidarietà da parte delle famiglie che ne godono. E quando in casa si vive una situazione come quella, e si vede la delicatezza con cui le famiglie devono rapportarsi a questi figli, non si vuole le pagine dei giornali, non si vuole la grancassa sui media, si vuole che la sofferenza venga affrontata nel modo più opportuno, corretto e silenzioso perché - ha concluso - non c'è da mettere alla berlina una situazione tanto difficile per molte famiglie".
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