Una "manovra di assestamento" per "recuperare risorse e assicurare l'equilibrio economico della sanità 2023" perché "non ci saranno maxiemendamenti dell'ultimo minuto, a meno che non vengano richieste modifiche dalla stessa assemblea legislativa". Lo ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, intervenendo nella commissione affari istituzionali del Consiglio regionale, guidata da Giacomo Bugliani (Pd) per presentare la prima modifica alla legge di Bilancio 2024-2026.
Sulla vicenda del payback sanitario, Giani dice che "abbiamo costruito l'assestamento senza mettere in conto l'arrivo o meno dei circa 400 milioni che la Toscana vanterebbe". Il 22 maggio è fissata l'udienza della Corte costituzionale per esprimere il parere in merito alla legittimità o meno del pagamento di circa 1 miliardo per gli sforamenti di spesa nel quadriennio 2015-2018. "Se arriveranno quei soldi, o una parte, la Toscana avrà a disposizione un tesoretto e valuteremo insieme come e dove impiegarlo". Giani spiega poi che le "Regioni devono contribuire agli obiettivi di finanza pubblica versando somme allo Stato".
Per la Toscana il totale ammonta a 37 milioni suddivisi in due tranche: 13 milioni entro fine marzo e 24 milioni entro maggio, o luglio in caso di deroga. Altro capitolo riguarda il trasporto pubblico locale su gomma: 3,56 milioni destinati ad Autolinee Toscana per il rilascio di titoli di viaggio riservati alle categorie deboli.
"Il totale è stato visto e rivisto dai nostri uffici - spiega Giani -. Io non avrei spostato altro, ma siamo vincolati a quanto scritto nel contratto di servizio".
La manovra permette anche un reintegro di risorse per la cultura, circa 8 milioni di cui 500mila euro al Comune di Aulla per la riqualificazione del salone polifunzionale e 350mila euro al Comune di Camaiore per la strada di accesso al Parco della Pace di Sant'Anna di Stazzema
Sulla vicenda del payback sanitario, Giani dice che "abbiamo costruito l'assestamento senza mettere in conto l'arrivo o meno dei circa 400 milioni che la Toscana vanterebbe". Il 22 maggio è fissata l'udienza della Corte costituzionale per esprimere il parere in merito alla legittimità o meno del pagamento di circa 1 miliardo per gli sforamenti di spesa nel quadriennio 2015-2018. "Se arriveranno quei soldi, o una parte, la Toscana avrà a disposizione un tesoretto e valuteremo insieme come e dove impiegarlo". Giani spiega poi che le "Regioni devono contribuire agli obiettivi di finanza pubblica versando somme allo Stato".
Per la Toscana il totale ammonta a 37 milioni suddivisi in due tranche: 13 milioni entro fine marzo e 24 milioni entro maggio, o luglio in caso di deroga. Altro capitolo riguarda il trasporto pubblico locale su gomma: 3,56 milioni destinati ad Autolinee Toscana per il rilascio di titoli di viaggio riservati alle categorie deboli.
"Il totale è stato visto e rivisto dai nostri uffici - spiega Giani -. Io non avrei spostato altro, ma siamo vincolati a quanto scritto nel contratto di servizio".
La manovra permette anche un reintegro di risorse per la cultura, circa 8 milioni di cui 500mila euro al Comune di Aulla per la riqualificazione del salone polifunzionale e 350mila euro al Comune di Camaiore per la strada di accesso al Parco della Pace di Sant'Anna di Stazzema
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