"Non ci sono assolutamente più sprechi: quello che noi riusciamo a risparmiare lo rimettiamo in circolo nel sistema sanitario, con l'obiettivo di vivere anche quella che in Toscana vuole essere la riforma, da un sistema concentrato sui 45 ospedali alla realizzazione di case di comunità". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, parlando a margine della presentazione del rapporto Irpet 2023 su illegalità e criminalità organizzata nell'economia della Toscana.
"Dal punto a cui eravamo arrivati nel 2021-22 - ha ricordato -, di poter destinare alla sanità fino al 7% del Pil del Paese, oggi scendiamo sempre di più, e i calcoli di istituti di ricerca ci portano a dire che ormai siamo vicini al 6%, perché in termini reali magari viene messo qualcosa in più, ma in termini di andamento delle risorse destinate alla sanità, rispetto a quello che è il volume di produzione di ricchezza nel Paese, rimaniamo più indietro. Conseguentemente dobbiamo cercare di essere sempre molto attenti non solo negli investimenti, ma anche nelle risorse che il fondo sanitario regionale poi impiega per far funzionare il sistema".
Giani ha sottolineato che "realizzare dei punti di riferimento anche nei paesi dove non ci sono gli ospedali, dove si concentrano gli ambulatori dei medici di famiglia, l'infermiere di comunità, una specialistica magari per qualche giorno alla settimana, una diagnostica che vede l'ecografo o possibilmente anche una risonanza magnetica in modo da alleggerire le liste d'attesa e la pressione sul pronto soccorso, comunque sia in Toscana lo stiamo facendo. Io nell'ultimo mese ho dato l'avvio ai lavori, secondo le risorse che sono arrivate col Pnrr, a circa 20 fra case di comunità e ospedali di comunità".
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