Bicchiere e cilindro di gommapiuma trovati sotto una vettura nel cuore del centro storico. Residenti e commercianti: «Li vediamo quasi tutti i giorni. Spariscono quando arriva la polizia e poi ricominciano»

Un bicchiere di plastica e un cilindro di gommapiuma nascosti sotto un'auto parcheggiata davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. A un primo sguardo possono sembrare semplici rifiuti dimenticati. Per chi conosce il fenomeno, invece, rappresentano molto di più: sono gli strumenti utilizzati per il gioco delle tre carte, una delle truffe di strada più diffuse nelle aree a maggiore afflusso turistico.

La scoperta è avvenuta nel cuore del centro storico di Firenze, a pochi passi da piazza Santa Maria Novella e dal Duomo, dove ogni giorno transitano migliaia di turisti. Gli oggetti erano accuratamente nascosti sotto una vettura, in modo da poter essere recuperati in pochi secondi all'occorrenza e, allo stesso tempo, restare invisibili durante eventuali controlli delle forze dell'ordine.

«È una scena che vediamo spesso – racconta un commerciante della zona –. Quando arrivano polizia o carabinieri, il banco sparisce in pochi istanti. Le carte, i bicchieri e tutto il materiale vengono nascosti sotto le macchine o dietro i cassonetti. Dopo dieci minuti sono di nuovo al loro posto, come se non fosse successo niente».

Una versione confermata anche da chi vive nel quartiere. «Lavorano in gruppo – spiega un residente –. C'è chi fa il banco, chi controlla se arrivano le pattuglie e chi finge di essere un turista che vince. È tutto organizzato. Gli oggetti non li portano sempre con sé proprio per evitare di essere trovati con il materiale addosso».

Il gioco delle tre carte, infatti, è ben lontano dall'essere un passatempo improvvisato. Si tratta di una truffa collaudata, nella quale ogni persona ha un ruolo preciso. Il "mazziere" muove rapidamente le carte, mentre alcuni complici si fingono normali passanti, scommettono, apparentemente vincono e incoraggiano i turisti a provare. Chi decide di partecipare è convinto di avere buone possibilità di indovinare la carta giusta, ma in realtà il risultato è già deciso e il denaro finisce quasi sempre nelle mani dell'organizzazione.

«Il problema – racconta un altro negoziante – è che le vittime sono quasi sempre stranieri. Si fermano incuriositi, vedono qualcuno vincere e pensano che sia un gioco facile. In pochi minuti perdono decine o centinaia di euro».

La presenza degli strumenti nascosti sotto un'auto conferma una tecnica ormai consolidata: creare piccoli depositi temporanei nei pressi delle postazioni dove operano i gruppi, così da poter recuperare rapidamente il materiale e ridurre il rischio di sequestri durante i controlli.

Nonostante le numerose operazioni delle forze dell'ordine e gli allontanamenti disposti negli ultimi anni, il fenomeno continua a ripresentarsi nelle zone più frequentate del centro storico. «Cambiano strada, si spostano di qualche decina di metri – conclude un residente – ma poi tornano sempre. Ormai conoscono perfettamente i tempi dei controlli e sanno come muoversi».

Il ritrovamento del bicchiere e del cilindro nascosti sotto la vettura, proprio davanti a Santa Maria Maggiore, è l'ennesimo segnale di un fenomeno che continua a colpire il cuore turistico di Firenze, alimentato dall'elevato numero di visitatori e dalla difficoltà di contrastare un'attività che si ricompone nel giro di pochi minuti dopo ogni intervento delle forze dell'ordine.

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