“Tra il 2018 e il 2022, la Regione Toscana ha incassato oltre 350 milioni di euro dal payback farmaceutico, ossia i rimborsi versati dalle aziende farmaceutiche per il superamento dei tetti di spesa su determinati acquisti. Tuttavia, l’Assessore alla Sanità, Simone Bezzini, non ha fornito, rispondendo ad una nostra interrogazione, dettagli precisi sull’utilizzo di queste risorse, dichiarando che la Regione non ha mai ritenuto opportuno vincolarle alla spesa farmaceutica, da cui, di fatto, provengono", afferma Giovanni Galli, Consigliere regionale della Lega.
“Bezzini ha, infatti, parlato di un impiego generico di questi fondi all’interno del Servizio Sanitario Regionale (SSR), ma senza chiarire concretamente come siano stati utilizzati", prosegue il Consigliere.
“Nel contempo, lo stesso Assessore ed il Presidente Giani denunciano continuamente le difficoltà della Sanità toscana e la necessità di nuove tasse per colmare il disavanzo. Come mai, allora, le predette ingenti risorse non vengono destinate con certezza ai cittadini?"
“Ho chiesto, dunque, alla Giunta un immediato chiarimento su come siano stati impiegati fino ad oggi questi fondi e, soprattutto, che vengano introdotte misure per garantire trasparenza ed un utilizzo mirato per i toscani che necessitano di cure ospedaliere".
“La spesa farmaceutica rappresenta meno del 20% del totale del budget sanitario regionale, ma svolge un ruolo essenziale per assicurare equità di accesso alle cure. Una gestione chiara e mirata di queste risorse, è quindi fondamentale per garantire risposte concrete alle esigenze dei cittadini; più che lamentarsi col Governo, cerchiamo, quindi, di essere più attenti nella gestione delle risorse…", conclude seccamente Giovanni Galli.
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