Manifestazione e concerto a Firenze per celebrare il 25 aprile. Torna in Oltrarno la mobilitazione promossa da Firenze antifascista: appuntamento giovedì alle 15:30 in piazza Santo Spirito con interventi dal palco, poi alle 17 il corteo con partenza dal monumento al partigiano Potente e arrivo in piazza Tasso per rendere omaggio alle vittime dell'eccidio del luglio 1944, quindi il ritorno in Santo Spirito per concludere la serata in musica con Ivanoska e Disturbo Residuo.
"La Resistenza non è una parola vuota e non può essere spesa fuori contesto in maniera 'ricorrenziale' - dicono da Firenze antagonista -. Le istituzioni invece lo fanno, la spendono nel peggior modo possibile, soprattutto se come quest'anno siamo a ridosso delle elezioni, paventando il pericolo delle destre e del fascismo. Crediamo sia da denunciare con forza l'opportunismo di chi si riscopre antifascista solo per convenienza quando poi nei fatti sostiene le stesse identiche politiche di coloro cui dice di opporsi". In piazza, spiegano, "porteremo il no alla guerra, il no all'invio delle armi in Ucraina e al comando Nato alla Caserma Predieri, oltre alla solidarietà incondizionata alla resistenza palestinese".
Durante la giornata presenti in piazza punti ristoro, banchini informativi e uno spazio bambini curato da Il Melograno. Tra le realtà presenti Anpi Oltrarno, Studenti fiorentini autorganizzati, Sanitari per Gaza, Firenze per la Palestina, Cuba Mambi, Anpi Lanciotto Ballerini di Campi, Cpa Firenze sud, Collettivo di Fabbrica ex Gkn, Via del Leone, Genuino Clandestino, Carc e Assemblea 16 febbraio. "L'antifascismo diventa sempre più militante, perché siamo costretti a reagire a provocazioni ogni giorno più eclatanti. Lanciavamo l'allarme sulla deriva fascista che stava prendendo questo Paese, adesso è ben chiaro tra censura ed epurazioni in Rai ed attacchi ai giornalisti", sottolinea Alessandro Pini, presidente dell'Anpi Oltrarno che oggi alle 16.30 inaugurerà la mostra "Firenze 1943-1944: la guerra nei disegni di Renzo Grazzini", organizzata insieme ad Anmig e Università di Firenze nella Biblioteca umanistica di piazza Brunelleschi.
"La Resistenza non è una parola vuota e non può essere spesa fuori contesto in maniera 'ricorrenziale' - dicono da Firenze antagonista -. Le istituzioni invece lo fanno, la spendono nel peggior modo possibile, soprattutto se come quest'anno siamo a ridosso delle elezioni, paventando il pericolo delle destre e del fascismo. Crediamo sia da denunciare con forza l'opportunismo di chi si riscopre antifascista solo per convenienza quando poi nei fatti sostiene le stesse identiche politiche di coloro cui dice di opporsi". In piazza, spiegano, "porteremo il no alla guerra, il no all'invio delle armi in Ucraina e al comando Nato alla Caserma Predieri, oltre alla solidarietà incondizionata alla resistenza palestinese".
Durante la giornata presenti in piazza punti ristoro, banchini informativi e uno spazio bambini curato da Il Melograno. Tra le realtà presenti Anpi Oltrarno, Studenti fiorentini autorganizzati, Sanitari per Gaza, Firenze per la Palestina, Cuba Mambi, Anpi Lanciotto Ballerini di Campi, Cpa Firenze sud, Collettivo di Fabbrica ex Gkn, Via del Leone, Genuino Clandestino, Carc e Assemblea 16 febbraio. "L'antifascismo diventa sempre più militante, perché siamo costretti a reagire a provocazioni ogni giorno più eclatanti. Lanciavamo l'allarme sulla deriva fascista che stava prendendo questo Paese, adesso è ben chiaro tra censura ed epurazioni in Rai ed attacchi ai giornalisti", sottolinea Alessandro Pini, presidente dell'Anpi Oltrarno che oggi alle 16.30 inaugurerà la mostra "Firenze 1943-1944: la guerra nei disegni di Renzo Grazzini", organizzata insieme ad Anmig e Università di Firenze nella Biblioteca umanistica di piazza Brunelleschi.
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