In calendario incontri con esperti del settore psico-pedagogico

A Greve in Chianti arriva un ciclo di appuntamenti dedicati al delicato momento dell'adolescenza e, in generale, delle fragilità della gioventù.
Dall'evoluzione della scuola ai nuovi approcci per ridurre le distanze generazionali, dalla fragilità e il disagio nel processo di crescita degli adolescenti ai disturbi legati al neurosviluppo, fino alla gestione dell’ansia e l'educazione alla sessualità, saranno molti i temi che saranno affrontati da esperti del settore psico-pedagogico nell’ambito della rassegna di incontri gratuiti “Semi educativi”, ideata e organizzata dall’assessorato alle Politiche educative del Comune di Greve in Chianti, in collaborazione con la Cooperativa sociale onlus La Stadera negli spazi della biblioteca comunale di Greve in Chianti “Carlo e Massimo Baldini”, per informare e formare insegnanti, educatori e operatori del territorio grevigiano. 


“L’obiettivo di questo ambizioso percorso di formazione collettiva, – dichiara l’assessore alle Politiche educative Giacomo Amalfitano – è quello di innescare e supportare un cambiamento culturale profondo e concreto nella nostra comunità educante, valorizzando al tempo stesso chi intende svolgere il delicato ruolo dell’educatore e dell’educatrice in maniera coerente. Il ciclo di incontri aprirà delle finestre di approfondimento di alto livello e sarà tenuto da alcuni dei più accreditati professionisti nel panorama culturale nazionale, prevedendo momenti di dibattito e confronto con la platea”.

“Riteniamo che quella dell’educazione sia una dimensione strategica e trasversale, da alimentare e far crescere in un dialogo costante tra scuola, territorio, istituzioni, associazioni, famiglie – aggiunge l’assessore Amalfitano – Una dimensione che non può e non deve essere demandata solo ai luoghi tradizionalmente deputati alla formazione ma deve essere affrontata, vissuta, costruita giorno per giorno come spazio e strumento di crescita corale che mette al centro i bisogni di più piccoli e delle più piccole e lo sviluppo consapevole di un’intera comunità”.
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