Secondo l’Agenas i casi lievi che arrivano ai PS sono il 43%, le associazioni di genitori chiedono l’attivazione del servizio

Nel 2023 gli accessi ai pronto soccorso toscani durante la notte, nei fine settimana e nei giorni festivi sono stati 121.513: di questi, il 43,1%, cioè 52.461, hanno riguardato bambini e ragazzi sotto i quattordici anni.
Un numero molto alto di casi, contrassegnati con codice verde, bianco o azzurro, che ha finito con l’aumentare inevitabilmente la pressione sui già molto trafficati pronto soccorso.

Il Corriere Fiorentino questa mattina spiega che in Toscana manca la figura della guardia pediatrica, servizio che potrebbe avere un impatto positivo sullo smaltimento dei casi non urgenti riguardanti bambini e giovanissimi.

A chiedere l’introduzione della figura è il comitato Albero della Vita, che riunisce varie associazioni di genitori: “In Toscana manca un servizio di guardia medica pediatrica per weekend e festivi, con le famiglie che sono così costrette a rivolgersi ai pronto soccorso” spiega Andrea Fiori, presidente dell’associazione Cuore di Bimbo.

Le associazioni di genitori si sono così mobilitate presso la Regione raccogliendo 4mila firme e presentando una proposta di legge di iniziativa popolare affinché venga attivata la figura della guardia pediatrica: ma, spiega il Corriere Fiorentino, la proposta è attualmente ferma in commissione Sanità.

Proprio il presidente della Commissione, Enrico Sostegni, fa sapere che entro luglio, alla scadenza della legislazione, la proposta verrà discussa, spiegando inoltre che i ritardi nell’analisi e discussione sono dovuti alle necessarie verifiche di fattibilità della stessa.
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